Il Tirreno

Pisa

Il boom di arrivi c'è, ma con pochi soldi in tasca

D.B.
Il boom di arrivi c'è, ma con pochi soldi in tasca

Una guida turistica rivela: per non spendere si riempiono le borracce d'acqua dalle fontane

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 PISA. «Boom di turisti in piazza dei Miracoli? Sicuramente i numeri non mancano. Ma con pochi soldi in tasca da spendere. E con i tempi di permanenza ridotti all'essenziale».  L'analisi, lapidaria, è di Silvia Piccini, guida turistica da venticinque anni. Dal suo osservatorio privilegiato, può dare un giudizio su come è cambiato in questi anni il turismo in città ed in particolare in piazza dei Miracoli.  Adesso ci troviamo di fronti a numeri importanti e in costante aumento. Un turismo di massa, soprattutto straniero, ma con pochi soldi. «I numeri nessuno li discute. La piazza è invasa da turisti - spiega ancora Silvia Piccini -. Turismo però che è cambiato notevolmente. Attento al portafoglio. Pronto a tagliare il tagliabile per ridurre al minimo tempi di permanenza e spese. A cominciare dalle guide per arrivare al pranzo».  Poi c'è la questione dell'aumento della tariffa di sosta per i bus turistici al parcheggio di via Pietrasantina. «Un altro aspetto che ha influito - dice ancora la guida turistica -. I tour operator, infatti, hanno stabilito il budget molto tempo prima. Adesso trovando l'aumento della sosta, tagliano il più possibile: si riduce così il tempo di permanenza in città, si taglia il pranzo consigliando ai turisti i panini (o addirittura di riempire le bottiglie alla fontana per non perdere tempo), limitandosi infine alla visita dei monumenti senza guida».  Ma qualcosa, comunque, si muove anche nella fascia medio-alta. Stanno infatti tornando soprattutto americani e australiani con qualche soldo in più da spendere. «Famiglie, queste, che arrivano in città con una buona disponibilità economica - spiega ancora Silvia Piccini - e che quindi vogliono organizzare al meglio la loro permanenza in città. Ecco quindi l'autista ed il mezzo privato, poi la guida per i monumenti».  E sull'accoglienza? Conclude la guida turistica: «Ormai le lingue le parlano quasi tutti in piazza del Duomo per quanto riguarda bar e ristoranti. Addirittura qualcuno mette a disposizione nel suo negozio una ragazza giapponese dedicata a questi turisti. Forse bisogna lavorare ancora un po' sull'accoglienza».

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