La manifestazione
Baglietto. Nuovo corteo di protesta dei dipendenti che ieri mattina dallAurelia hanno raggiunto Piazza Mazzini
Cantieri, il prefetto convoca il liquidatore
Francesco Loi
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Il corteo dei lavoratori dei Cantieri di Pisa sui lungarni L'incontro fissato tra due lunedì, mentre il 25 Camuzzi toglierà l'incarico a Galantini
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PISA. Il liquidatore del gruppo Baglietto (di cui fanno parte i Cantieri di Pisa), il ragionier Federico Galantini, è stato convocato dal prefetto Antonio De Bonis per lunedì 22 agosto. E' uno degli esiti dell'incontro avvenuto ieri mattina in prefettura tra lo stesso De Bonis, i lavoratori dei Cantieri e la Cgil, presente anche il segretario provinciale Gianfranco Francese. In piazza Mazzini i dipendenti dei Cantieri sono giunti dopo un altro corteo partito dall'Aurelia e che ha attraversato i lungarni. «Abbiamo illustrato al prefetto - spiega Francese - la situazione sempre più preoccupante, dopo la sfiducia della Camuzzi al liquidatore e dopo la notizia della compartecipazione di Galantini in una società dell'assuntore del concordato». Il riferimento del segretario della Cgil è alla quota che Galantini possiede nella società lussemburghese Champagne Montebello, la cui azionista di maggioranza è la figlia di Jean Jacques Frey, appunto l'assuntore del concordato e, di fatto, l'attuale proprietario del gruppo in attesa della cessione. Su questo Galantini aveva risposto: «Un'operazione alla luce del sole, presente anche sul sito di Carispezia, dove sono tra i consiglieri». A parte questo, il punto vero sono le prospettive dei Cantieri. «La speranza - dice ancora Francese - è che Galantini di fronte alla convocazione del prefetto abbia un atteggiamento diverso, dopo i due appuntamenti in Regione andati a vuoto». Per giovedì 25 è intanto confermata l'assemblema straordinaria voluta dalla Camuzzi per procedere formalmente alla revoca del mandato di liquidatore a Galantini. «Non accetteremo - dice Francese - colpi di mano d'agosto e che si arrivi magari al 25 con passi già compiuti dal liquidatore senza un precedente confronto». Si apre in ogni caso una fase nuova, conclude il segretario, «in una vicenda con molte contraddizioni e numerosi lati oscuri. La sensazione è che dietro le quinte si stiano giocando più partite».
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