Proteste
Corse truccate, indagati driver e allevatori
Risiedono a San Giuliano e Pisa, al centro le gare a Montecatini
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SAN GIULIANO. Ci sono driver, allevatori e titolari di laboratori di analisi di Pisa e San Giuliano coinvolti nell'inchiesta della Procura di Lucca su un giro di gare ippiche truccate all'imppodromo di Montecatini con cavalli a cui sarebbero stati somministrati farmaci e sostanze dopanti. La Procura ha chiuso l'inchiesta con 25 indagati: gente che lavora nel mondo dell'ippica, ma anche imprenditori con la passione per le scommesse e titolari di laboratori di analisi. Nella lista figurano driver, anche di rilievo internazionale, residenti tra Ponte Buggianese, Buggiano, Montecatini, Monsummano, Capraia e Limite e, appunto, San Giuliano Terme. Ma oltre ad allevatori e titolari di laboratori di analisi di Pisa e San Giuliano Terme, ci sono pure indagati un veterinario di Ponsacco e scommettitori residenti tra Firenze, Santa Croce sull'Arno, Fucecchio e Lido di Camaiore. Da chi scommetteva a chi correva, con il ricorso indispensabile a quelle figure intermedie che somministravano le sostanze, la filiera delle corse taroccate mostrava la sua efficienza. Ne è convinta la Procura di Lucca. L'inchiesta. L'operazione, condotta dal sostituto procuratore Salvatore Amodeo, nasce nel 2006 come costola di una vecchia indagine aperta dalla Procura della Repubblica di Potenza sull'erede di casa Savoia, Vittorio Emanuele, nel ruolo di vittima di una truffa architettata da personaggi residenti in Versilia (di qui il trasferimento del fascicolo al Tribunale di Lucca) sull'acquisto di case, ville e auto da aste giudiziarie a prezzi di favore. In realtà dopo aver incassato l'anticipo i truffatori sparivano dalla circolazione. Dalle intercettazioni telefoniche di quell'indagine gli inquirenti ritennero di aver capito come venivano, in parte, reinvestiti i proventi dell'attività truffaldina: nelle gare ippiche truccate. Le indagini. Nel dicembre 2008 il servizio centrale operativo della polizia e le squadre mobili di Firenze e Pistoia eseguirono una serie di perquisizioni in scuderie private e all'ippodromo Sesana. Due anni di monitoraggio durante i quali furono tenute d'occhio decine di corse considerate sospette e dall'esito pilotato. E a distanza di quasi tre anni, arriva la chiusura delle indagini. P.B.
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