Proteste
Botte al bar tra coppie
D.L.
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Una pattuglia di carabinieri impegnata in controlli Rotte tazzine e bicchieri, poi la lite degenera soltanto i carabinieri riportano la calma
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TIRRENIA. «Prima ho sentito rompersi dei bicchieri, poi tazzine e piattini - racconta Ioana Chivu, barista della gelateria La Vela di Tirrenia -, Hanno rotto tutto quello che c'era sui tavoli, poi hanno cominciato a picchiarsi». A rendersi protagonisti di un pomeriggio movimentato sono state due coppie italiane sui trent'anni. La barista ha raccontato di aver notato subito qualcosa di strano nel comportamento di quei quattro non appena sono entrati. Hanno fatto tre giri di bevute a base di Bacardi riserva e limoncello, quindi è esplosa la lite. Uno dei due uomini ha cominciato a tirare tutto quello che trovava sotto mano alla propria compagna. A quel punto, in base alla testimonianza della barista che ha assistito atterrita alla scena, la ragazza è scappata sulla terrazza vicina girando intorno alla gelateria per ritornare vicino all'entrata. «A quel punto ho pensato che le cose si fossero calmate - racconta Ioana - e invece no. I due uomini, che nel frattempo si erano spostati su una panchina vicina, hanno cominciato a picchiarsi e l'altra ragazza che era rimasta con loro è andata a cercare l'amica. Io a quel punto ho chiamato i carabinieri perché ho pensato che tutto potesse degenerare ulteriormente e mi ero impaurita». Infatti, i carabinieri sono giunti mentre una delle due donne stava picchiando con la borsa uno degli uomini che a sua volta rispondeva usando le mani. Insomma, una gran confusione. I carabinieri, tra i quali c'era anche il maresciallo di Tirrenia Giuseppe Lacognata, sono arrivati con due auto poco dopo la chiamata ed hanno subito riportato la calma. I presenti hanno raccontato che uno dei due uomini si è rivolto al maresciallo domandandogli se era sposato e che quindi poteva capire. La barista non ha sporto denuncia e non ha neanche voluto che pagassero quello che avevano rotto purché se ne andassero. «Mi sono talmente spaventata - afferma Ioana - che non vedevo l'ora che se ne andassero. Ho rimesso tutto a posto solo dopo che i carabinieri se ne sono andati. Ho raccolto i cocci delle tazzine fin sotto le panchine che sono lontane metri dai tavolini del bar».
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