Il Tirreno

Pisa

Bando-lampo per assumere due dirigenti

Francesco Loi
Bando-lampo per assumere due dirigenti

Solo dodici giorni per fare domanda al concorso del Comune. Pdl e Cobas all'attacco

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PISA. Non più di dodici giorni a disposizione per venire a conoscenza e partecipare ad un concorso del Comune di Pisa. I due posti in gara sono per dirigente, con incarico a tempo indeterminato. E' già stato definito il concorso-lampo. Ma non è questo l'unico aspetto su cui si appuntano le critiche.  Sul sito dell'amministrazione l'annuncio è del primo agosto; la scadenza questo venerdì. Non solo lampo, il concorso, ma anche in un periodo decisamente vacanziero. «Ma c'era davvero tutta questa fretta?», si chiede il consigliere comunale Filippo Bedini (Pdl).  Il concorso è sotto la dicitura "Avviso di mobilità volontaria esterna per la copertura di 2 posti di dirigente amministrativo". Si rivolge dunque esclusivamente a dipendenti delle pubbliche amministrazioni. E possono fare domanda persone da ogni parte d'Italia. Se non arriveranno risposte si procederà con un altro bando.  I requisiti però sono precisi. Viene richiesta una "esperienza di servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di almeno 10 anni", di cui "almeno 5 in posizione dirigenziale".  Le prime perplessità erano state avanzate da Federico Giusti (Cobas pubblico impiego), che aveva mosso critiche sul riassetto complessivo del personale comunale. «Quello che colpisce - aveva detto - è l'inutilità di una rottamazione costata 193mila euro per il prepensionamento anticipato di due anni di due dirigenti comunali, quando ora si istituisce un nuovo concorso per due incarichi dirigenziali». Con un'aggiunta: «Già circolano i nomi dei probabili vincitori».  Bedini invece non è rimasto sorpreso del concorso: «Me lo aspettavo. Dopo il pensionamento nei mesi scorsi dei due dirigenti, la riduzione dell'organico era stata eccessiva». Il problema, per il consigliere del Pdl, è semmai di opportunità: «Non si capisce tutta questa urgenza. Si poteva fare ormai a settembre, non mi sono mai piaciute mosse delle quali non si comprenda la logica».  Sui tempi l'assessore al personale Antonio Cassone specifica: «Gli uffici mi hanno garantito di essere nelle regole. Certo, sulla questione della scadenza ravicinata, si potrebbe sindacare o meno su una proroga. Ma crediamo che l'importante, nell'interesse dei cittadini, sia che a ricoprire i due incarichi giungano dirigenti capaci. Infatti la precisione dei requisiti risponde a questo: si tratta di cautelarsi».  Cassone sottolinea due aspetti. Il primo: «Se il prepensionamento è costato una certa cifra, è anche vero che, considerando pure la buonuscita versata ai dirigenti, riusciamo ad avere un risparmio intorno ai 47mila euro».  Il secondo: «Dobbiamo considerare l'importanza degli incarichi che andranno ai nuovi dirigenti, per i quali sono richieste competenze specifiche, oltre le due figure che sono andate in pensione». Un incarico è di responsabilità dirigenziale nel settore finanze-provveditorato-aziende. L'altro nel settore patrimonio-contratti.

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