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Pisa

CANTIERI DI PISA

Le istituzioni: il curatore non può sfuggire al confronto

Il sindaco al consiglio comunale ai Cantieri di Pisa
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Il sindaco al consiglio comunale ai Cantieri di Pisa

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 PISA. Il futuro dei Cantieri di Pisa (gruppo Baglietto) rimane al centro dell'attenzione anche in pieno agosto. Preoccupa il fatto che uno degli aspiranti compratori, il patron del Sanlorenzo, sarebbe interessato alle attività liguri, ma non a quelle toscane. Si apre quindi un nuovo capitolo in una vicenda che ha già vissuto molti (troppi) colpi di scena - dicono i sindacati - sulla pelle dei lavoratori in lotta da tempo per la difesa del posto.  «Le notizie che leggiamo preoccupano - scrivono il sindaco Marco Filippeschi e il presidente della Provincia Andrea Pieroni -: la ricapitalizzazione dei Cantieri Sanlorenzo darebbe una prospettiva ad attività liguri, ma resta oscuro il futuro dell'industria pisana, nonostante il valore del marchio e le competenze dei lavoratori. Lavoratori che continuano il presidio e una lotta che va sostenuta. Il dottor Galantini, curatore fallimentare del gruppo Baglietto, deve riferire alle istituzioni, cosa che non ha fatto negli incontri promossi dalla Regione Toscana programmati il 28 luglio e il 2 agosto e a cui ha comunicato di non poter partecipare. Non è accettabile che si sottragga ad un confronto, là dove questo confronto pare in corso con le istituzioni liguri».  «Ogni soluzione che si prospetti - aggiungono Filippeschi e Pieroni - deve avere il valore di un progetto industriale che salvaguardi i posti di lavoro. Le istituzioni pisane e la Regione prendono perciò una nuova iniziativa, sollecitando precise assunzioni di responsabilità e massima chiarezza rispetto al percorso che ha portato a queste gravi incertezze».

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