Il Tirreno

Pisa

Infermiera salva la vita a una bagnante

Donatella Lascar
Il bagnino Matteo Cini
◗
Il bagnino Matteo Cini

Fa il massaggio cardiaco a una donna colta da malore in spiaggia

2 MINUTI DI LETTURA





 TIRRENIA. È stata Grazia Birindelli, infermiera nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Livorno con l'aiuto del bagnino del Nettuno, Matteo Cini, a soccorrere per prima una donna colta da malore sotto l'ombrellone.  È stato un vicino della turista che si è sentita male ad indicarci l'infermiera dicendo: «La donna che è stata portata via dall'ambulanza deve la vita a quella signora là».  Birindelli, un po' imbarazzata, ci ha detto subito che non è stata solo lei a prestare soccorso e poi ci ha raccontato come sono andate le cose.  «Stavo parlando con delle persone qualche ombrellone più in là - racconta l'infermiera -, quando mi ha raggiunto la voce che una signora stava male. Sono corsa a vedere, c'era già il bagnino. Non potevo fare diversamente visto il lavoro che faccio. La donna era cianotica e rischiava il soffocamento. Prima le abbiamo liberato le vie respiratorie, poi l'abbiamo distesa e le ho praticato la respirazione bocca a bocca con il massaggio cardiaco insieme a dei medici, anche loro clienti del bagno che nel frattempo erano venuti in soccorso. Subito dopo è arrivata l'ambulanza del 118. I volontari della Palp hanno usato il defibrillatore più volte, poi hanno intubato la signora e l'hanno caricata in ambulanza per il trasporto all'ospedale».  La donna, una milanese - ora ricoverata nel reparto di cardiologia - era al mare con il marito ed il figlio. Verso le 16 è andata a fare il bagno e, una volta uscita dall'acqua, si è seduta sulla sdraio. Ha cominciato a dire che le faceva male un braccio. A quel punto un'amica ha chiamato il bagnino.  «Quando sono arrivato e ho visto che il volto della bagnante era violaceo - racconta - ho detto di chiamare subito il 118, poi con un'altra signora (la Birindelli, nda) siamo intervenuti immediatamente una volta sentito che il polso era debole. Ho preso il brevetto come bagnino nel 2005, ho lavorato in varie piscine e nello stabilimento dei dipendenti comunali. Qui è la mia prima stagione, ma una cosa del genere non mi era mai capitata. Soltanto una volta, quando lavoravo alla piscina di Uliveto Terme, un'anziana si sentì male, ma fu soltanto un abbassamento di pressione, non un malore così grave».  Il vicino di ombrellone, data la situazione critica, è andato alla direzione dello stabilimento balneare, dicendo che serviva un medico.  La titolare dello stabilimento, Gianna Dei, ha fatto un appello con il megafono.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini