La protesta
Un film su Machiavelli con l'attore pisano Gianluca Magni
Gianluca Campanella
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Da sinistra Gianluca Magni, Lorenzo Raveggi, Natalia Strozzi e Giovanni Guidelli2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Una principessa (vera), un pisano e una star hollywoodiana. Sembra un film e, infatti, lo è. Sarà girato in autunno dal regista Lawrence Raw (Lorenzo Raveggi per gli amici), ma in questi giorni la produzione italo-inglese, guidata da Mia Frank che è anche la sceneggiatrice, sta definendo gli ultimi dettagli di "Machiavelli", la prima fiction per la tv mai girata sul genio rinascimentale. Il pisano è Gianluca Magni, che le ragazze ricorderanno per "Il bello delle donne" nel 2002 e "Incantesimo" due anni dopo. Nel film interpreterà il gonfaloniere Pier Soderini e sarà coprotagonista insieme a Giovanni Guidelli. Quest'ultimo è un altro noto attore toscano che, tra l'altro, si è visto in "The tourist" e diventerà Francesco Vettori, amico di Niccolò. La principessa, invece, è Natalia Strozzi Guicciardini, discendente di quella Lisa Gherardini Del Giocondo passata alla storia come Monna Lisa. In autunno vestirà i panni della cortigiana Riccia, amata da Machiavelli. A questo punto manca la star: Niccolò, appunto. La produzione assicura che per quel ruolo ci sarà «un nome della grande distribuzione», ma prima della firma sul contratto non fa annunci ufficiali. Il regista Raw è entusiasta del suo progetto e racconta: «Le fiction muoiono nelle due puntate. Mentre il nostro lavoro è destinato a durare». Vari i motivi: innanzitutto in contemporanea sarà girato un documentario sul back stage e sulla storia, destinato a licei e università; molti studiosi stanno contribuendo alla ricerca e coerenza filologica, tra cui Raffaella Maria Zaccaria, dell'Archivio di Stato di Firenze, e il cavaliere Domenico Savini. Inoltre la lavorazione coinvolgerà maestranze locali; per una parte delle scene è stato autorizzato il set "naturale" di Firenze (in genere negato) e per ben 25 giorni di novembre la famiglia Barelli, proprietaria del castello di Sorci ad Anghiari, ha concesso «amichevolmente» la location. Infine, fotografia, costumi, macchine da ripresa digitali e tutto ciò che serve per realizzare il prodotto «sarà al più alto livello di tecnologia e qualità»; e costerà anche tanto: il budget è di qualche milione di euro «e stiamo valutando di ampliarlo». Tanto tv francesi e tedesche, oltre a quelle italiane e inglesi, hanno già prenotato il pacchetto finito. Magni non sembra a disagio, anzi cerca di cogliere il massimo da questa esperienza: «Per un attore italiano non ci sono le stesse opportunità che si trovano negli Usa, dove si fanno 1.400 film all'anno». Pertanto, ritrovarsi al centro di una trama d'amore e d'azione, per giunta dedicata a «un personaggio della mia terra, è affascinante». L'unica perplessità è sui dialoghi: non è ancora deciso se recitare in inglese o italiano, «ma alcune forme di cortesia del Cinquecento sono intraducibili e perdono nella versione anglosassone».
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