La protesta
Un fondo entra con 15 milioni, ma al patron Perotti non interessano i Cantieri di Pisa
Soldi freschi per Sanlorenzo che vuole Baglietto
◗
Un corteo degli operai dei Cantieri di Pisa2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Colpo di scena al cantiere Sanlorenzo, con possibili ripercussioni sulla vicenda Baglietto e i Cantieri di Pisa. È stato deciso un aumento di capitale da 30 milioni di euro per il cantiere che ha sedi produttive ad Ameglia sul Magra, in Darsena a Viareggio e nella zona industriale di Massa. Giovedì sera Massimo Perotti, patron dell'azienda da ormai 5 anni da quando la rilevò da Jannetti, ha firmato un accordo finalizzato all'ingresso del Fondo italiano d'investimento (Sgr costituita da tempo dietro iniziativa del ministero dell'Economia) nel capitale sociale di Sanlorenzo. L'operazione prevede un investimento, da parte del fondo, in termini di equity, pari a 15 milioni, a fronte della sottoscrizione di una quota di minoranza (inferiore al 20%) della società nautica. Gli altri 15 milioni arriveranno, come premesso, da Perotti. Con l'operazione, Sanlorenzo punta ad espandersi, avendo come obiettivo principe (e annunciato) l'acquisizione di Baglietto, storica azienda di superyacht che da Viareggio si spostò verso il Magra. Perotti - come ha scritto il Sole 24 Ore - intende aggiudicarsi il marchio e il cantiere della Spezia. Alla fine di una lunga due diligence (ovvero il controllo dei bilanci), il Fondo italiano d'investimento ha dato l'ok all'iniezione di capitali. Che poi questi soldi servano per l'assalto al cantiere Baglietto è naturalmente tutto da vedere. Perché c'è da capire dove si andrà a finire con l'operazione Baglietto, dopo che è scoppiata la grana Galantini, ovvero il curatore fallimentare che la Camuzzi - proprietaria della Baglietto - ha chiesto di mandar via. Una vicenda sempre più ingarbugliata, dove però la proposta di Massimo Perotti è molto chiara. Ovvero Sanlorenzo è pronto ad acquisire il marchio Baglietto ed i due siti produttivi di Spezia e Varazze. Mentre non ha nessun interesse a marchio e stabilimento dei Cantieri di Pisa. L'acquisizione di Baglietto comporterebbe comunque dei problemi per il tessuto produttivo apuano. Come già annunciato dallo stesso Perotti, Sanlorenzo sposterebbe le produzioni attualmente in corso nel sito produttivo di Massa. Insomma l'area industriale di Massa, già falcidiata dalla crisi, perderebbe altro lavoro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
