Il Tirreno

Pisa

Assalto alle Poste per 600 euro

Pier Luigi Ara
L’ufficio è stato aperto e chiusi subito dopo la rapina
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L’ufficio è stato aperto e chiusi subito dopo la rapina

In azione due banditi travisati: uno era armato di pistola

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CALCI. Assalto alle Poste ieri mattina a Calci da parte di un bandito con il volto travisato da casco, occhiali da sole e bandana sulla bocca, armato di pistola: tutto per portare via fra i 600 e i 700 euro in contanti, quel poco che c'era in cassa in un sabato mattina in cui il paese era in festa. Sono iniziati ieri, infatti, i festeggiamenti del santo patrono, Sant'Ermolao, a cui sono dedicati tre giorni di cerimonie.  C'era poca gente quindi nell'ufficio postale, che si trova in via XX Settembre, in pieno centro, a due passi da piazza Cairoli.  La rapina è avvenuta pochi minuti prima delle 9, quando l'ufficio aveva appena aperto i battenti: dentro c'erano le tre impiegate e tre clienti.  Su uno scooter scuro sono arrivati due giovani, sui trent'anni.  Uno è rimasto in sella, travisato anche lui allo stesso modo, l'altro è entrato con tutto il casco, chiedendo i soldi che c'erano in cassa in perfetto italiano e brandendo in mano una pistola, probabilmente giocattolo, che ha puntato contro un'impiegata. «I soldi, i soldi», ha ripetuto.  Ottenuto il danaro ha raggiunto il complice e tutti e due sono fuggiti in scooter verso la Lungomonte. All'uscita dei banditi un'anziana signora, uno dei pochi clienti in quel momento dentro le Poste, si è sentita male per lo spavento. È stata soccorsa e portata in un vicino negozio di alimentari e poco dopo si è ripresa.  Fra i clienti Moreno Pasco. Fra i testimoni, in strada, Oriano Fillanti. «Ero fuori - dice - e ho visto i due entrare e poco dopo fuggire. Ero presente anche alla rapina che lo stesso ufficio postale ha subito cinque anni fa. Solo che oggi ero qui davanti, quella volta ero dentro con mia madre, oggi scomparsa, per un'operazione».  Hanno assistito alla scena anche Riccardo e Paola Tellini, che proprio il giorno prima, di fronte alle Poste, hanno aperto una vineria.  «Avevamo appena aperto i battenti - dicono - quando abbiamo visto arrivare questi due, che se ne sono andati via subito. Poi abbiamo sentito dire che c'era stata una rapina».  «Nelle Poste di sabato c'è poca gente, ma oggi - dicono i calcesani doc - ce n'è meno del solito perché è il primo giorno della fiera di Sant'Ermolao.  Sempre in questa giornata, per la festa del patrono, dodici anni fa, fu rapinata la Banca Toscana che si trova nella vicina piazza Cairoli: due banditi entrarono mangiando un gelato».  Un triangolo, quello fra via XX Settembre e piazza Cairoli, evidentemente sfortunato, mentre si ripete per la seconda volta, di fronte ad un fatto del genere, la ricorrenza di sant'Ermolao.  «I banditi non devono essere della zona - aggiungono i calcesani - perché durante la fiera forse c'è meno gente nell'ufficio postale, ma ce n'è di più in giro».  Sono intervenuti i carabinieri di Calci, diretti dal maresciallo Guido Cuomo, e quelli di Pisa.

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