Il dolore
Il litorale non può andare all'asta
Donatella Lascar
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Alcune immagini del litorale pisano oggi teatro della manifestazione di protesta sulle concessioni demaniali A sinistra e sopra due stabilimenti balneari. Sulla destra le spiagge di Tirrenia viste dallalto Tutti in acqua contro la direttiva europea sulle concessioni demaniali
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PISA. Oggi è il giorno dei 100mila che si tufferanno in mare al passaggio dell'aereo che, partendo da Carrara alle 16.30, sorvolerà la costa fino a Calambrone con la scritta: "Sì alla deroga per salvare il turismo balneare". Una particolare forma di protesta verso la vendita all'asta delle concessioni demaniali, vissuta però dagli stabilimenti come momento di festa insieme ai bagnanti. Nei giorni scorsi i titolari degli stabilimenti, oltre che dal lavoro ordinario, sono stati presi dai preparativi per questo evento. Ai clienti dei bagni sono stati distribuiti volantini sulla manifestazione di oggi, sono state affisse locandine, fatti annunci con gli altoparlanti per informare del maxi-tuffo e per raccogliere le adesioni. In più sono stati organizzati intrattenimenti come cocomerate, musica e animazione per grandi e piccini. Lungo tutta la battigia dei bagni Vittoria e Impero (Marina), del Tirrenia e di altri stabilimenti verrà steso uno striscione con la scritta "No alle aste, sì alla deroga". «La gente ha avuto il primo impatto con questo problema lo scorso anno, quando issammo la bandiera nera con gli ombrelloni incrociati - ricorda Alessandro Cordoni, titolare del bagno Vittoria (Marina) -. All'epoca non ne sapevano assolutamente niente, ora invece ci chiedono informazioni sugli sviluppi che ci sono stati. Noi faremo una cocomerata sulla spiaggia e ci tufferemo al passaggio dell'aereo». «Noi invece ci disporremo sulla battigia in attesa dell'aereo e ci butteremo in acqua tenendoci tutti per mano - dice Roberto Caroti, titolare del bagno La Pace (Tirrenia) -. Una grande catena umana per simboleggiare l'unione nel perseguire il nostro obiettivo, che è salvare il turismo balneare. Subito dopo il tuffo faremo dell'animazione in spiaggia». «Per quanto riguarda il nostro bagno - dice Alessandra Lupi, titolare del bagno Mistral (Tirrenia) - con i bagnini e tutto lo staff del ristorante ci tufferemo. Non ho ancora un'idea precisa di quanti saranno i clienti, ma noi ci saremo tutti a dare il buon esempio. E dopo, magari, ci riuniremo per una bevuta. Speriamo che in questo modo la gente capisca che siamo dei piccoli imprenditori e che con la vendita all'asta delle nostre concessioni anche loro subiranno un danno con aumenti che nemmeno si immaginano. Perchè tutto questo farà subentrare delle vere lobby». Anche al bagno Meloria (Tirrenia) si farà festa. «I bagnini, in prossimità dell'ora del tuffo - spiega Enrico Fontani, titolare dello stabilimento - si disporranno tutti sulla battigia e al passaggio dell'aereo daranno il via. Dopo verranno liberati dei palloncini colorati e delle animatrici intratterranno i più piccoli come si fa con i compleanni». Non soltanto sugli stabilimenti del litorale, ma anche su tutti gli altri - da Forte dei Marmi a Pietrasanta, da Viareggio a Torre del Lago - si farà festa prima o dopo il tuffo.
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