Il dolore
Geste, nessuno sarà licenziato
Luciano Bartalini
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I lavororatori della Geste e i vigili urbani al consioglio comunale L'impegno di Panattoni in consiglio comunale. Critici i sindacati
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SAN GIULIANO T. «Occorre mantenere i nervi saldi e la mente lucida, ma vi assicuro che nessuno verrà licenziato». E' con queste parole che il sindaco Paolo Panattoni ha aperto giovedì sera la seduta del consiglio comunale di San Giuliano Terme sul caso Geste. Era palpabile la tensione nella gremita sala consiliare. Presente una folta delegazione di lavoratori della società "in house" del Comune, ansiosi di conoscere il loro futuro. «Occorre un'opera di riorganizzazione attraverso l'assegnazione di nuovi servizi - ha proseguito il primo cittadino - per consolidare Geste, destinata a diventare una società di area attraverso un lavoro di concertazione tra le parti ed i Comuni limitrofi». Parole rassicuranti che tuttavia non hanno fatto molta presa sui lavoratori e nemmeno sulle organizzazioni sindacali. «Chiediamo di bloccare il piano industriale - precisa Ilo Arrighi della Rsa Geste - per la mancanza di reali e immediate prospettive di gestione e di crescita e per tutte quelle "novelle" che ci sono state raccontate a partire dal 2007. Ci hanno tagliato una grossa fetta dei trasferimenti ed hanno esternalizzato inspiegabilmente diversi servizi di cui potevamo farci carico a costi più competitivi». Malcontento anche nella Fp Cgil di Pisa per le incertezze sugli 87 lavoratori coinvolti. «Con la presentazione del piano industriale 2011-2013 - afferma Michele Orsi - emergono in modo preoccupante le difficoltà di bilancio e la mancanza di una strategia adeguata per la valorizzazione dei servizi erogati e il mancato riconoscimento del lavoro finalizzato alla riduzione dei costi. Chiediamo un confronto chiarificatore per discutere sui contenuti del piano in un consiglio comunale aperto». Allineati sulla questione anche i rappresentanti Cobas Federico Giusti e Antonio Di Mitri. «Gli uffici comunali sono ormai con l'acqua alla gola - afferma il primo - ma soprattutto manca una volontà politica». Per De Mitri sarebbe intanto il caso di pensare al trasferimento di servizi aggiuntivi dal Comune alla Geste come segnaletica stradale, illuminazione pubblica e altro. L'analisi tecnica della perdita di bilancio di Geste, quantificata in 2 milioni e 116.578 euro, è stata poi analizzata in consiglio da Franco Pizzi. «Negli ultimi due anni - ha precisato l'assessore al bilancio - abbiamo dovuto fare i conti con la riduzione dei trasferimenti dello Stato e un incremento della valorizzazione del territorio che ha comportato costi aggiuntivi. Per risalire la china occorre anzitutto che Geste diventi una Global Service dell'area pisana e si cominci ad entrare nell'ottica della interscambiabilità dei ruoli per mantenere la forza lavoro». Per Alfio Coli, amministratore unico di Geste, il piano triennale 2010-2012 ha risentito delle limitazioni introdotte dalla manovra finanziaria. Stoccate finali dai banchi dell'opposizione con gli interventi di Marco Carioni, che ha ribadito la necessità di non aprire ai privati, per poi leggere un comunicato dei lavoratori Geste nel quale si chiede di aprire un tavolo delle trattative prima dell'approvazione del piano industriale. Altra critica aperta da parte del consigliere Giusto Nicosia.
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