Finanza
Il centrodestra ritira le delegazioni
«Gemellaggi, diteci quanto costano»
Gianluca Campanella
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PISA. Il Pdl ha deciso di non indicare nessun consigliere comunale per le delegazioni che a settembre visiteranno le città gemellate di Angers (Francia) e Hangzou (Cina): «È un momento di crisi e dobbiamo dare un segnale. Prima capiamo quanto costano; non riescono a dircelo». Così la settimana scorsa, alla riunione dei capigruppo, Giovanni Garzella ha chiesto che «fino a quando non avviene una chiara ricognizione economica, in viaggio ci vada solo il sindaco o un suo delegato». È passata un'altra proposta, votata da tutti i partiti tranne Pdl (contrario) e Rifondazione (astenuta): oltre al sindaco partono un esponente di minoranza, uno di maggioranza e uno dell'ufficio di presidenza del consiglio. Solo per questa componente "politica", Filippo Bedini fa notare che sono stati spesi 20mila euro in due anni; a cui vanno aggiunti i costi per la delegazione "tecnica". Almeno altrettanti secondo una stima: non ufficiale perché, denuncia Diego Petrucci, «alla faccia della trasparenza, sminestrano il tutto in venti capitoli diversi del bilancio; abbiamo diritto di sapere il totale». Ma Mirella Bronzini ricorda che il conto più salato è quello che spetta a Pisa quando a sua volta riceve gli ospiti: «Albergo e cene sono a carico nostro, mentre all'estero noi paghiamo solo il viaggio». Insomma, ragiona Riccardo Buscemi, «non visitiamo tutte le città gemellate ogni anno, ma alterniamo i viaggi, in un momento delicato per le finanze pubbliche». Perché, chiude Silvia Silvestri, «non si può accusare il governo di tagliare e poi tenere una politica allegra sui gemellaggi».
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