Sicurezza
Si mette a vendere cozze multato per 4mila euro
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Controlli dei carabinieri al mercato 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. È costato caro ad un pisano l'essersi improvvisato pescivendolo mettendosi a vendere in libertà, senza permessi e licenze, ma solo con un seggiolino e un banchino, cozze e crostacei ieri mattina al mercato ambulante di via Paparelli. I Nas infatti gli hanno fatto una bella multa: dovrà pagare quattromila euro perché la sua mercanzia non si sa da dove veniva. «La provenienza della merce non è riconducibile ad una zona classificata dall'autorità competente», recita algidamente il verbale. Insomma, manca la cosidetta tracciabilità del prodotto che oggi è indispensabile per la vendita degli alimenti. Altri duemila euro di multa li dovrà pagare un verduraio che è risultato sprovvisto del cosidetto previsto codice di autoregolamentazione, dove sono illustrate tutte le norme da autoimporsi per la regolare gestione a 360º dell'attività. I controlli al mercato del mercoledì, ovviamente soprattutto sui prodotti alimentari e di tipo igienico-sanitario, sono stati fatti dai Nas di Livorno con i carabinieri di Pisa e personale dell'Asl. Un altro rivenditore, anche lui di prodotti ortofrutticoli, è risultato perfettamente in regola con le norme previste: buona conservazione del cibo, pulizia, etichettature a posto, automezzo a posto. Unica verifica sulla mancanza di alcuni documenti che presenterà quanto prima per la verifica. I controlli sanitari si sono resi necessari dopo che è stata scoperta la libera vendita, soprattutto a stranieri e da parte di stranieri, di prodotti che arrivano in particolare dall'Est europeo e che sono al di fuori di qualsiasi norma igienica, sia perché vengono introdotti nel Paese illegalmente, sia perché sono in pessimo stato di conservazione.
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