Il Tirreno

Pisa

Riapre il cinema Don Bosco

Donatella Lascar
Verter Tursi e, sopra, il cinema
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Verter Tursi e, sopra, il cinema

Da settembre via alle proiezioni, saranno a prezzo politico

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 MARINA. Dopo due anni di chiusura, a Marina riapre il cinema teatro Don Bosco. Per tutto tutto questo periodo Marina è rimasta senza cinema anche in estate. Infatti, lo storico cinema all'aperto Il gatto Nero, dal settembre di due anni fa, non ha più riaperto. Così, in estate, agli abitanti e ai turisti per vedere un film senza andare in città restava solo il cinema all'aperto di Tirrenia. Già nelle domeniche di luglio c'è stata qualche proiezione serale gratuita. L'appuntamento si rinnoverà a settembre e proseguirà per tutto l'inverno prossimo.  Infatti, la programmazione di luglio si è conclusa con un'assemblea cittadina molto partecipata nel corso della quale sono state presentate le linee guida della programmazione da settembre in poi. Nel fare questo, gli organizzatori hanno tenuto conto del fatto che molti ragazzi marinesi fanno giochi di ruolo e quindi in settembre ci sarà già una tre giorni di film fantasy.  La struttura riapre con un accordo di programma che vede coinvolti vari soggetti. Come capofila c'è la Uisp, rappresentata in questo caso da Verter Tursi che è il responsabile nazionale delle politiche giovanili e anche consigliere del Ctp1. Ci sono poi l'associazione "Fare spazio ai giovani sul litorale", che è il soggetto attuatore (di cui Michele Lanzo è presidente) e la parrocchia Santa Maria Ausiliatrice dove don Edoardo Butta ha messo a disposizione le strutture. Verrà coinvolto anche il Ctp. L'associazione "Fare spazio ai giovani" è nata lo scorso anno a Pisa dove ha la sede e ora sta cercando di crescere sul litorale.  La sua nascita è legata ad un progetto regionale chiamato appunto fare spazio ai giovani. «Usiamo il cinema come un nuovo sistema per fare insieme cose comuni - spiega Tursi - Siamo partiti dal cinema, perché questa è l'unica struttura su tutto il litorale che può stare aperta anche d'inverno. Ci è sembrato di rispondere a un'esigenza di chi vive sul litorale. Il cartellone - prosegue Tursi - sarà il più condiviso possibile, in modo da coprire tutte le fasce di età e tutti i gusti. Il cinema riprenderà anche la sua funzione teatrale con concerti e cultura in generale. Abbiamo già organizzato due rassegne: una di comici emergenti e una di improvvisazione teatrale. Altra cosa molto importante - conclude Turzi - è che tutti i proventi andranno alla parrocchia per sviluppare le sue attività. Quello del biglietto sarà un prezzo politico».  Fino alla fine degli anni Cinquanta, nei locali dove oggi c'è il cinema, si trovava il circolo Acli. Quando questo fu spostato in via Ivizza dove si trova tuttora, i salesiani, che gestivano la parrocchia di Maria Ausiliatrice, pensarono bene di mettere su un cinema. «Il cinema parrocchiale era una cosa tipica di quei tempi - racconta don Butta - Anche a Pisa ce n'erano molti in quel periodo e sono durati a lungo. Era un modo per offrire un divertimento ai giovani e alle famiglie della parrocchia, in questo caso di tutto il centro abitato. Le proiezioni domenicali risalgono ai primi anni Sessanta e poi sono proseguite nel corso degli anni anche con programmazioni serali nei fine settimana».  Il cinema è stato ristrutturato tra il '91 e il '92. Ora le poltrone sono di velluto imbottito di colore blu e il bar è stato spostato all'entrata del cinema fuori dalla sala.

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