La manifestazione
LA TESTIMONIANZA
«Prove non impossibili»
G.C.
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PISA. Stefano Cucini è entrato a scienze infermieristiche l'anno scorso e consiglia a tutti di provare il test: «È utile, perché dopo gli studi il lavoro si trova». E anche se all'inizio uno non prova interesse per quelle materie, «col tempo ti appassioni: non pensavo che mi potesse piacere così tanto». Stefano, classe 1991, è di Fornacette e quindi l'anno scorso non aveva l'incubo del "viaggio della speranza" che molti ragazzi di provenienza lontana compiono per concorrere ai corsi che prevedono il numero programmato. Anzi, era proprio tranquillo per due motivi: «Il test non è impossibile»; inoltre aveva pronto il piano B. Sul primo punto spiega: «Ho frequentato lo scientifico Pesenti di Cascina; basta leggere un minimo i libri ed esercitarsi al test su internet e diventa come l'esame per la patente». Il piano di riserva, invece, era iscriversi ad agraria e riprovare le professioni sanitarie quest'anno. È andata bene al primo colpo: «Non sono come quelli che studiano per arrivare primo; al concorso non serve. Mi sono classificato felicemente a metà».
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