Il Tirreno

Pisa

La provinciale Arnaccio-Calci ad alto rischio

La gente dice basta agli incidenti «Quella strada non è un circuito»

Pier Luigi Ara
Il tratto vicino la chiesa di San Piero è tra i più pericolosi
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Il tratto vicino la chiesa di San Piero è tra i più pericolosi

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 CALCI.«Quella strada, dove tutti corrono all'impazzata, non è una pista di Formula Uno». È il ritornello, ripetuto quasi ogni giorno, dai residenti lungo la provinciale Arnaccio-Calci, i quali tornano a segnalare i pericoli legati all'alta velocità, soprattutto nel tratto compreso tra il ponte dello Zucchini e il semaforo che immette al centro del paese.  Si è svolta anche una raccolta di firme, in calce ad una petizione popolare, perché le autorità intervengano mettendo mano a qualche provvedimento radicale volto ad assicurare la sicurezza, oltre a garantire una migliore qualità della vita. I cittadini del posto assistono dicono di essere preoccupatissimi di fronte ad una situazione forse risolvibile con qualche accorgimento e un maggiore controllo e una più puntuale sorveglianza. Lanciano un monito affinché si faccia qualcosa senza aspettare che sia un evento tragico a smuovere le acque.  Gli incidenti, per fortuna finora risoltisi senza conseguenze estreme, costituiscono del resto un segnale forte, guai a sottovalutarlo. Tutti ricordano, e non è trascorso molto tempo, proprio all'altezza del ristorante "Pozzo di San Vito", un auto andata a schiantarsi con violenza contro un pilone dell'illuminazione pubblica, che è stato letteralmente abbattuto a terra. Un episodio, questo, che ha destato grandissima impressione. Parimenti paurosa e spettacolare l'uscita di strada di una vettura volata nel fosso, dove si è ribaltata. Numerosi i motociclisti coinvolti in sinistri. Disgrazie sfiorate, sul filo del rasoio. Comprensibile lo stato d'animo della gente che, anche attraverso il nostro giornale, rilancia l'appello alle autorità: «Non si perda ulteriore tempo», è la frase ripetuta quotidianamente. Qualcuno, in un mix religioso-ironico fa osservare che alla fine Sant'Ermolao, il patrono spesso invocato, potrebbe stancarsi di fare miracoli...Ciò che è accaduto e potrebbe succedere è un monito perché finalmente si provveda. In che modo? Intanto costringendo gli utenti della strada (camionisti, automobilisti e motociclisti) a una guida meno spericolata, in particolare in prossimità della curva davanti alla chiesetta di San Piero alle Corti. In ultima analisi non si può continuare a far finta di niente.

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di Redazione web