Sicurezza
Cento carte di credito clonate ogni mese
C.V.
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Alcune carte di credito: il rischio clonazione è sempre in agguato Nel mirino soprattutto le prepagate e poste-pay, attenti alle mail
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PISA. Sono circa un centinaio al mese i casi di clonazioni di carte di credito a Pisa, un meccanisno che comunque riguarda soprattutto le prepagate o le poste-pay. Sono infatti dai tre ai quattro al giorno i pisani che si rivolgono alla polizia postale per segnalare il problema. Tre-quattro denunce quotidiane che arrivano dal lunedì al venerdì, tenendo conto che il sabato e la domenica gli uffici sono chiusi. Una questione dovuta soprattutto a casi di clonazione nei grandi magazzini o, incredibile a credersi, ancora attraverso le mail. Nei grandi magazzini con gente che si introduce di notte a inserire meccanismi o telecamere nei pos, molto spesso e ancora nei bancomat, anche perché gli strumenti di riproduzione sono sempre più sofisticati, e poi attraverso la classica mail, un fenomeno che dimostra la persistenza di un alto tasso di ingenuità nonostante giornali e forze dell'ordine mettano continuamente in guardia dalle truffe in rete. Nella mail si chiede l'aggiornamento dei dati, magari in cambio di un lauto compenso, una sorta di vincita, e, sorprendente ma vero, c'è ancora chi ci casca. C'è gente che fornisce i suoi dati, con tato di pin, a mail che poi risultano solo spam, vale a dire messaggi in blocco, inviati a numeri spropositati di indirizzi, magari dall'altra parte del globo, genericamente dai Paesi asiatici. «Particolare - spiegano gli agenti della Polposta - che rende impossibile risalire al mittente. Quando, infatti, si tocca la giurisdizione di altri Paesi, è difficile intervenire in caso di clonazioni o perdite di danaro. Se si tratta di fatti gravi, terrorismo o pedopornografia, si possono mettere in atto rogatorie internazionali; sul resto, le indagini della Polposta si bloccano al confine con altri Paesi. E questo tipo di truffa parte in qualche caso dall'Est Europeo, ma per lo più da oltreoceano, per cui è impossibile risalire a chi ha spedito il messaggio e riesce a prelevare danaro clonando carte dopo aver rubato i dati».
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