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Ultraleggero cade nel Pisanomorti pilota e passeggero: le foto
Un ultraleggero artigianale si è schiantato a terra e poi si è incendiato nella campagna di Latignano di Cascina. Morti carbonizzati il pilota e il passeggero: Roberto Ragaglia e Bruno Aramini.
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Pisa. Un ultraleggero si è schiantato a terra e poi si è incendiato nella campagna di Latignano di Cascina. Morti il pilota e la passeggera. Sono intervenuti il 118 di Pisa e i vigili del fuoco di Cascina. I soccorritori stanno cercando di estrarre i corpi dalle lamiere. I cadaveri sarebbero carbonizzati. Intanto sono iniziate le prime verifiche per risalire al luogo da cui l'ultraleggero si è alzato in volo. Una delle vittime è Roberto Ragaglia, 58 anni di Cascina, ingegnere areonautico padre di un consigliere comunale del Pd, Lorenzo Ragaglia. L'altro, Bruno Aramini, aveva invece 59 anni ed era un imprenditore.
«L'ho sentito avvicinarsi - ha spiegato una abitante della palazzina, dove vivono due famiglie - poi il silenzio, come se si fosse spento il motore. Dopo poco c'è stato il botto per l'impatto con il terreno e poi si è sviluppato l'incendio». Nessun Sos è stato registrato dalla torre di controllo di Pisa prima dello schianto. Le vittime sono due uomini, uno di loro era di Cascina. In base a quanto ricostruito dai militari, la caduta in verticale sarebbe iniziata a circa cento metri dal suolo.
Un altro testimone ha raccontato di aver visto il velivolo passare un paio di volte sulla zona e volare «in maniera irregolare. Poi - ha aggiunto - è tornato indietro, pareva che cercasse un posto dove atterrare. A quel punto si è spento il motore e l'aereo è precipitato in avvitamento».
«L'ho sentito avvicinarsi - ha spiegato una abitante della palazzina, dove vivono due famiglie - poi il silenzio, come se si fosse spento il motore. Dopo poco c'è stato il botto per l'impatto con il terreno e poi si è sviluppato l'incendio». Nessun Sos è stato registrato dalla torre di controllo di Pisa prima dello schianto. Le vittime sono due uomini, uno di loro era di Cascina. In base a quanto ricostruito dai militari, la caduta in verticale sarebbe iniziata a circa cento metri dal suolo.
Un altro testimone ha raccontato di aver visto il velivolo passare un paio di volte sulla zona e volare «in maniera irregolare. Poi - ha aggiunto - è tornato indietro, pareva che cercasse un posto dove atterrare. A quel punto si è spento il motore e l'aereo è precipitato in avvitamento».
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