Il dolore
Denunciati nove studenti universitari
Candida Virgone
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Un momento del corteo dell11 giugno in piazza dei Cavalieri Nei guai per il corteo non autorizzato contro la polizia in piazza dei Cavalieri
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PISA. Violenza e minaccia a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, accensioni ed esplosioni pericolose, travisamento per non essere riconosciuti, istigazione a delinquere e manifestazione non autorizzata. Di questi reati, a vario titolo, devono rispondere nove persone - studenti universitari appartenenti a gruppi politici e centri sociali - denunciati dagli agenti della Digos per i fatti avvenuti in piazza dei Cavalieri la notte dell'11 giugno scorso. Ai nove gli investigatori sono risaliti tramite i filmati girati dalla polizia quella notte, ma anche da alcuni video messi su internet dagli stessi manifestanti. Quella notte, spiegano gli inquirenti, contro i presidi fissi organizzati dalle forze dell'ordine nella piazza, soprattutto nel finesettimana, dopo le proteste annose che arrivano dagli abitanti della zona, fu organizzata una sorta di manifestazione improvvisata, una specie di «spedizione punitiva». Da anni i residenti protestano per schiamazzi notturni in centro e in particolare all'ombra della Normale, tamburi che vanno avanti fino a notte intoltrata, abbandono di bottiglie e resti di quelli che vengono definiti bivacchi notturni, presenza addirittura di escrementi. Qualcuno, sbeffeggiato a lungo in rete, ha addirittura citato accoppiamenti liberi in vari anfratti. Il presidio di quella sera, come tanti altri in centro, era composto da una decina di uomini, quattro pattuglie, di questura, carabinieri e vigili urbani. L'improvvisato corteo, sostengono gli inquirenti, partito da piazza Santa Caterina e composto da circa 500 persone, era arrivato in piazza dei Cavalieri. Dietro l'edicola che si trova nella piazza c'erano delle transenne rimaste lì dopo una manifestazione pubblica. Un nutrito gruppo si sarebbe servito di queste per stringere le pattuglie in una sorta di cordone, facendole arretrare e costringendo alla fine le auto a spostarsi. Durante queste azioni, secondo la ricostruzione degli uomini della Digos, alcune persone avrebbero acceso dei fumogeni e, con il volto travisato, si sarebbero scagliati contro le forze dell'ordine a calci e spintoni impedendo lo svolgimento del presidio e perfino minacciando gli agenti. Dalle riprese della manifestazione, gli uomini diretti da Antonio Rainone hanno identificato alcuni dei partecipanti. Sono stati utili i video girati dalla polizia e quelli della serata messi sul web. Sei i reati contestati complessivamente ai nove, a vario titolo. Ma le indagini, anche alla luce delle tensioni in atto a vario livello, sul modo di vivere il centro, non si fermano qui e avranno nuovi sviluppi.
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