Sicurezza
«Una trovata cinese per il turismo mordi e fuggi»
D.B.
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Franco Giagnoni Un bancarellaio: i boxer con il campanile come fallo sono di cattivo gusto, non li vendo
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PISA. «Purtroppo i bancarellai del Duomo in questi ultimi anni sono cambiati. Noi operatori storici non abbiamo mai messo in vendita oggetti offensivi come le mutande con la Torre a mo' di fallo. Oggetti che comunque ci sono stati proposti da tanto tempo, in tutte le forme e le colorazioni». A parlare è Franco Giagnoni, storico operatore di piazza dei Miracoli con i suoi 44 anni di attività alle spalle. Giagnoni, come ieri Athos Pastechi (altro "vecchio" del mestiere in piazza dei Miracoli) fa un distinguo. «Ovviamente ognuno pensa al proprio banco ed al proprio lavoro - dice -. Ma la professionalità ed il gusto di chi vende non possono essere imposti. I boxer con la Torre ridotta a a simbolo fallico sono arrivati da circa un mese. Un prodotto made in Cina, commercializzato da fornitori italiani. Magari il mese prossimo arriverà qualcosa di simile con altri simboli. In passato c'erano i frati o i canovacci da cucina con un particolare del David di Michelangelo in bella evidenza». Giagnoni cerca di dare anche una spiegazione commerciale alla vendita di questi souvenir: «È logico che se sono venduti, qualcuno li compra. Prodotti adatti per turisti mordi e fuggi, che ormai sono la maggioranza dei visitatori di piazza dei Miracoli. Poco tempo a disposizione - insiste l'operatore ambulante -, in certi casi addirittura cronometrato. Pochi soldi in tasca da spendere. Ecco che invece di fare una tranquilla passeggiata tra le bancarelle per scegliere l'oggetto più carino, ci si limita a quello che costa meno e balza agli occhi». Da qui la necessità di mettere mano ad un nuovo regolamento per le attività del Duomo. Conclude Giagnoni: «È fondamentale ottenere un riordino delle tabelle merceologiche per la piazza. Come commissione di mercato abbiamo chiesto più volte a questa amministrazione comunale di mettersi intorno ad un tavolo e discutere. Crediamo che con questo episodio sia davvero giunta l'ora di un nuovo regolamento».
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