Il Tirreno

Pisa

«Si imparano valori importanti È un'esperienza che mi forma»

Gio. Car.
Da destra Francesco, Anna e il colonnello De Matteis
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Da destra Francesco, Anna e il colonnello De Matteis

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 LIVORNO. "Vivi le forze armate" porta avanti una azione di avvicinamento dei ragazzi al mondo militare. Ma davvero ci riesce? Lo abbiamo chiesto a due reclute del corso, Anna Vernaci e Francesco Mafera. Lei ha 18 anni, viene da Castelvetrano (provincia di Trapani), ed è all'ultimo anno di liceo. Lui invece di anni ne ha 20 e gioca in casa: è di Pisa, e il centro di addestramento dista pochi passi dalla sua casa.  «Ho provato questa esperienza - racconta Anna - perchè la mia idea è quella di arruolarmi nell'esercito. Ma un conto è avere un'aspirazione, un'altra cosa è provare sulla propria pelle se si è portati alla carriera militare». Chiediamo alla ragazza se al termine del corso la sua valutazone sia cambiata: «Ne esco assolutamente rafforzata. Mi hanno aiutato a capire, adesso sono ancor più sicura della mia scelta».  Con Francesco la prima domanda sorge spontanea quando ci parla dei suoi studi: si è iscritto all'università, facoltà di discipline dello spettacolo e della comunicazione. Il suo sogno è diventare un giornalista sportivo. Perchè un aspirante cronista ha voluto cimentarsi con un percorso militare? «I valori che sto apprezzando qui mi serviranno per raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissato nella vita. Sono sicuro che questo stage sarà fondamentale per la mia crescita».  Dunque: no alla carriera militare, sì alla cultura delle forze armate. «Sarò il primo a divulgare i principi che ho imparato. Vorrei far capire a tutti che dobbiamo essere orgogliosi del nostro esercito». L'esperienza per Francesco è stata talmente positiva che qualche dubbio sul futuro sembra trasparire: «Chissà, potrei anche riconsiderare l'idea di arruolarmi...».

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