Sicurezza
IL CORTOMETRAGGIO
Le riprese fatte all'aeroporto Galilei
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Un momento delle riprese (foto di Paolo Ciriello) 1 MINUTI DI LETTURA
PISA. "The cricket" dura 13 minuti, titoli compresi, e parteciperà nella sezione Controcampo italiano al Festival del Cinema. Girato nello scalo Galilei di Pisa, non contiene dialoghi. Parla di un immigrato che lavora in un aeroporto dove un trillo ossessivo lo costringe a cercare la fonte di quel richiamo e fare i conti con la propria condizione di uomo. Il regista, Stefano Lorenzi, racconta che lo spunto viene da un operaio che tempo fa, alla stazione Termini di Roma, voleva spaccare un muro per liberare un animaletto imprigionato: «Ho voluto il film muto per rendere incomunicabilità e isolamento. L'ho ambientato in un aeroporto, perché essi sono un limbo particolare, un purgatorio asettico». Il film, con l'apporto finanziario di Clemente Cecchi, è autoprodotto dalla casa Wop (prende il nome dalla sigla WithOut Passport, «senza passaporto», con cui erano indicati gli italiani emigrati in America), fondata da Cosimo Savio, imprenditore con la passione del cinema, e dallo stesso Lorenzi: «È la nostra prima opera e siamo contenti di essere entrati nei 7 corti in concorso». Ma Lorenzi non è nuovo nell'ambiente. Grazie alle collaborazioni passate ha inserito nomi importanti: la fotografia è di Daniele Ciprì, vincitore di un David di Donatello; e nel cast si vedono Edoardo Gabbriellini (protagonista di "Ovosodo") e Birol Unel ("La sposa turca" e "Soul Kitchen").
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