Proteste
Una pedalata contro gli eccidi
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Un momento della biciclettata resistente Per non dimenticare i crimini del nazi-fascismo viaggio in bici dove tanti pisani furono trucidati
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PISA. Vinicio Bigini e il Sardo, due gappisti torturati e uccisi in piazza dei Cavalieri. Ma la lista, purtroppo, è molto lunga. E poi l'eccidio di casa Roques di cui oggi (lunedì 1 agosto) ricorre il 67esimo anniversario, in cui i tedeschi uccisero a sangue freddo 12 persone. E ancora Agostino Bragazzi, partigiano catturato e impiccato in San Rossore, Elvezio Cerboni, comandante della Resistenza fucilato nella caserma della Milizia di via San Francesco, Livia Gereschi, l'insegnante che salvò donne e bambini durante un rastrellamento nazista e che per questo fu trucidata a La Sassaia di Massarosa (Lucca); Remo Bertoncini e Alberto Dani, uccisi dalle truppe tedesche per ordine dei gerarchi fascisti in quanto renitenti alla leva. Sono stati tutti ricordati, uno per uno, nel corso della prima "Biciclettata resistente" promossa dall'Anpi, in collaborazione con l'amministrazione comunale e l'Arci, nell'ambito del percorso "Pisa non dimentica": sei tappe, con fermate davanti a ciascuna delle lapidi che ricordano altrettanti tragici episodi che hanno segnato la storia della città. In sella anche il sindaco Marco Filippeschi: «Ho voluto partecipare perché è fondamentale conservare la memoria anche delle pagine più fosche della nostra storia, in modo che fungano da monito e da insegnamento per il futuro - ha detto il primo cittadino -. Proprio per questo a Pisa abbiamo scelto di ricordare, ogni anno, il 5 settembre, l'anniversario della firma delle leggi razziali, avvenuta per mano di re Vittorio Emanuele III a San Rossore nel 1938. Vogliamo che una delle pagine più tremende della storia del regime fascista non sia dimenticata: è un tributo dovuto alle comunità ebraiche e anche l'occasione per riflettere sulle radici fasciste del razzismo italiano e sulla componente razzista e antisemita del fascismo. Nella nostra città, a Pisa non vogliamo dimenticare».
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