Il Tirreno

Pisa

Un comitato per fare splendere di più "Bagninluce"

Beatrice Ghelardi

Anche quest'anno si ripeterà la luminaria di San Giuliano, uno staff è al lavoro

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 SAN GIULIANO. Nasce il comitato organizzatore di "Bagninluce". Una squadra ad hoc preparerà la seconda edizione della luminaria di San Giuliano. La data non è ancora certa, ma certo è che anche quest'anno il borgo dei Bagni avrà la sua magica notte di mezz'estate. Una serata di luci, suggestioni e atmosfere fascinose. Il piano della iniziative verrà predisposto dal Comune con un occhio attento alle risorse disponibili.  Il sostegno di sponsor potrebbe rendere più ricco il programma dell'evento. Nel comitato ci sono alcuni consiglieri comunali (Marco Balatresi, Marco Carioni, Valerio Ciacchini, Piero Salavadori) e tecnici del Comune e di Geste. Con loro il responsabile della luminaria pisana Michele Aiello, il parroco di San Giuliano Don Mario Bernardini, il presidente onorario della Pro Loco Matteo Paolini e quello del Centro Commerciale Naturale Venanzio Fonte. A presiedere il gruppo di lavoro è il vicesindaco Juri Sbrana. «Nonostante i tagli alle risorse e grazie soprattutto alla capacità di reperire sponsor, la nostra cittadina termale ospiterà di nuovo la luminaria» spiega Sbrana.  «Sarà un'edizione più ricca e con tante sorprese - ha aggiunto Sbrana -. L'obiettivo è quello di valorizzare il nostro splendido territorio, aumentarne la capacità attrattiva e nel contempo razionalizzare le spese».  Cinquemila i visitatori nel 2010. Un evento dal successo inaspettato, che ha meravigliato l'intera cittadina. L'appuntamento è per fine agosto, nei giorni dei festeggiamenti per il patrono San Bartolomeo. 4000 i lumini che lo scorso anno hanno acceso le terme, Piazza Italia, i ponti e il fosso del Mulino. Tanti in più sono quelli previsti per questa edizione, con un'estensione delle "biancherie" sulle finestre di Largo Shelley.  E tutti già si chiedono se torneranno a stupire i giochi d'acqua e fuoco delle fontane danzanti. Sul punto c'è ancora il massimo riserbo, ma l'attesa si fa già sentire.  Tra i più anziani c'è chi racconta della luminaria degli anni '30, l'origine di "Bagninluce". Si svolgeva d'estate nel fosso, in occasione di una gara tra imbarcazioni di cui si premiava la più bella.

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