Il Tirreno

Pisa

Il caso Ikea sull'Herald Tribune

Carlo Venturini
Il caso Ikea sull'Herald Tribune

Il prestigioso quotidiano Usa critica la politica italiana e la burocrazia prendendo come esempio la mancata nascita dello store a Vecchiano

2 MINUTI DI LETTURA





 VECCHIANO. Si torna a parlare di Ikea dopo che la home page del sito dell'International Herald Tribune ha fatto il pelo e contropelo al mancato insediamento del colosso svedese del mobile con un articolo che è impietosamente intitolato: «La desolante via per la prosperità».  L'articolo non è tutto incentrato sul caso nostrano, ma l'attacco del pezzo è signficativamente dedicato alla vicenda annosa del braccio di ferro tra Ikea e Comune di Veccchiano. Ed infatti il quotidiano a stelle e strisce scrive che «sei anni fa l'Ikea pianificò di aprire un megastore da 60milioni di euro a poche miglia dalla Torre di Pisa, ma poi le cose si sono ingarbugliate come spesso succede in Italia».  Il caso Ikea di Migliarino diventa così il simbolo del tutto involontario ed un po' ingeneroso dell'«ingarbugliarsi» dell'intero Paese in barba a tutte le crisi e speculazioni internazionali che investono l'Italia. Purtroppo l'International Herald Tribune (di proprietà del New York Times) affonda ancora di più la lama nella piaga e scrive che questo groviglio è dovuto alla «burocrazia ed alla politica italiana che seppellisce l'economia». In questo caso specifico, il riferimento deve essere fatto alla politica locale più che a quella nazionale. Fatto sta che l'articolo continua con lo stigmatizzare lo stallo della nostra burocrazia e della politica locale scrivendo: «Sembrava che ad ogni progetto presentato da Ikea ce ne volesse un altro ancora». Tutti ricordiamo infatti che Ikea, in base alle osservazioni fatte dal consiglio comunale vecchianese, presentò più progetti ridimensionando alla fine quello iniziale in base a diverse valutazioni di impatto ambientale. Il quotidiano statunitense va ancora oltre e scrive: «Quando si è arrivati a maggio, il sindaco locale ha continuato nel non prendere una decisione ed Ikea ha abbandonato il suo piano».  Sicuramente brucerà la perdita di un investimento di circa 60 milioni di euro per 300 lavoratori compresi quelli dell'indotto, ma la stessa storia, più o meno, si è ripetuta quattro giorni fa a La Loggia, nel torinese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa