Il Tirreno

Pisa

Ibrahim goleador al torneo in carcere Festa e premiazioni

Candida Virgone
Un momento della cerimonia di premiazione in carcere
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Un momento della cerimonia di premiazione in carcere

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 PISA. Si può far tanto con 2.500 euro. E ha fatto tanto l'assessore provinciale allo sport, Salvatore Sanzo, a braccetto con il Csi. Col centro sportivo italiano infatti la Provincia ha firmato un progetto per il carcere, costato tanto, che si chiama "Gioco dentro" e che ha permesso la realizzazione, da maggio ad ora, di un torneo di calcetto in cui sono stati impegnati più di 84 detenuti.  Per lo più stranieri, visto che il 70% della popolazione carceria da loro è composta.  E ieri, negli spazi d'aria del Don Bosco, c'è stata l'attesa premiazione davanti ad una quarantina di detenuti, all'assessore Sanzo e a due dirigenti del Csi, il segretario provinciale, Franco Falconetti, e il responsabile amministrativo, Luigi Cecchi. Con loro c'erano il comandante della polizia penitenziaria, Marco Garghella, il direttore dell'area educativa, Liberata Di Lorenzo, l'educatrice Claudia Carrieri, ed altri dirigenti ed educatori.  Il torneo ha visto «giudiziario» contro «penale», 12 squadre in tutto una di fronte all'altra, sei per settore, ognuna composta da sette detenuti e impegnate in 34 incontri. Il goleador del torneo è stato Ibrahim, con 23 reti, mentre al quarto posto si è classificata la squadra Aquila, al terzo Dream Team, al secondo Maghreb United e al primo Amici. Un torneo che ha visto una massiccia presenza maghrebina e nordafricana, ma anche qualche italiano, nella fascia ovviamente più giovane, fra i 20 e i 35 anni. D'altra parte sugli attuali 360 detenuti, 31 sono donne, altri 50 sono purtroppo ricoverati al Centro clinico e sui rimanemti 279 hanno partecipato in 84.  «Un'iniziativa - ha spiegato Sanzo durante la premiazione - che con l'aiuto del Cis pensiamo di ripetere con una seconda edizione, mentre da ottobre è in progranna un progetto riservato alla sezione femminile, con un torneo di pallavolo ed uno di aerobica. Vogliamo dare impulso a una nuova cultura della pratica fisica in tutte le realtà, anche in quella carceraria, con personale aggiornato e formato. Con "Gioco Dentro" la Provincia per la prima volta propone lo sport come strumento di sostegno e aiuto verso fasce a bassa inclusione sociale».  Ai premiati sono andate medaglie del Csi e borracce e ai più bravi palloni e divise.

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