Il dolore
Successo della cena della solidarietà, mentre slitta a martedì lincontro in Regione
Cantieri, l'ora delle denunce
Esposto di Balducci (Overmarine) sulle concessioni
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PISA. I lavoratori dei Cantieri di Pisa si fanno forza a vicenda e trovano anche sosostegno intorno a loro. La cena della solidarietà, organizzata mercoledì in darsena, dove da tre mesi va avanti il presidio, è stata un successo. C'erano il sindaco Marco Filippeschi ed i vertici regionale (Alessio Gramolati) e provinciale (Gianfranco Francese) della Cgil. Ma per una soluzione occorre ancora pazientare. E' slittata a martedì 2 agosto la nuova riunione in Regione con il curatore fallimentare Federico Galantini. Sperando di ricevere nell'occasione qualche qualche certezza. Che al momento non può ancora arrivare da Giuseppe Balducci. Abbiamo contattato il patron di Effebi-Overmarine. Gentile, ma fermo nell'evitare ogni dichiarazione. «Dovete chiedere al ragionier Galantini...», ha detto. Aggiungendo poi, di fronte alla notizia della cena della solidarietà, un «mi dispiace». Il riserbo va compreso. La partita si sta giocando su più fronti e tutti molto delicati. Balducci va anche all'attacco, con una denuncia, sul caso Baglietto. Una denuncia fatta alla Procura di Lucca su cui il gruppo Overmarine non profferisce parola. Ma ci pensa il gruppo Pdl di Spezia a rivelarne il contenuto. «Le accuse contenute nell'esposto presentato da Balducci sono di una gravità inaudita. Leggere nero su bianco che, prima della presentazione alla procedura dell'offerta per l'acquisto del cantiere, "qualcuno" (evidentemente titolato) avrebbe garantito all'imprenditore l'assegnazione diretta di un bene pubblico (le concessioni demaniali) il cui rilascio è disciplinato da precise disposizioni di legge e gli avrebbe pure chiesto l'assunzione di due manager, è di un'illegittimità inimmaginabile». Parole dure quelle del consigliere comunale Pdl di Spezia, Giacomo Gatti, e rilanciate dal sito Città della Spezia. «Se questo dovesse trovare riscontro nella realtà, significherebbe che uno tra coloro che avevano il potere di prendersi certi impegni ha promesso ad un privato cittadino qualcosa che può essere concesso solo attraverso una regolare gara pubblica».
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