Sicurezza
Recluso ingoia una forchetta per avere il trasferimento
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PISA. Chiede il trasferimento a Rebibbia per poter avere regolari colloqui con la madre che vive e lavora a Roma. Ma in assenza di risposte ha inghiottito nel carcere di Oristano una forchetta di metallo e attualmente si trova ricoverato nel Centro diagnostico terapeutico dellla Casa Circondariale Buoncammino a Cagliari. È la disperata vicenda di un polacco, Bartolomeo Gerboris, di 30 anni, che sta scontando una pena di cinque anni e sei mesi di reclusione. Arrestato per rapina a Pisa tre anni fa l'uomo, che non vede la madre da un anno e mezzo, è stato recluso in sette istituti di pena. Da Pisa a San Gimignano, a Rebibbia, Benevento, Avellino, fino a giungere a Oristano e infine a Cagliari dove è ora monitorato. «È evidente - ha spiegato Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione Socialismo Diritti Riforme - che Gerboris è un soggetto difficile e con problematiche che necessitano di particolare attenzione. È però altrettanto vero che punirlo costantemente, trasferendolo da un carcere all'altro non serve. In questi casi - ha aggiunto Caligaris - sarebbe opportuno, in questi casi, promuovere un reale recupero dell'uomo, che finirà di scontare la pena fra 30 mesi, agendo di concerto con la famiglia».
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