Sicurezza
IL TITOLARE DELLAREA
«Sono dispiaciuto, per me tenere questi materiali è un hobby»
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PISA. Baldo Braccini è il proprietario del fondo in via Gigli dove domenica scorsa un bimbo di 14 anni si è ferito ai piedi: «Sono abbastanza provato. Conosco la famiglia di quel ragazzo e mi dispiace tantissimo per quello che è accaduto». Quarantenne, nella vita fa parte del team operativo di un'azienda cittadina che si occupa di energie rinnovabili. Sull'indagine in corso preferisce non rilasciare dichiarazioni, dal momento che «non ho ancora avuto modo di contattare il mio legale, a causa del periodo estivo». Conferma che quello che hanno trovato i carabinieri possa sembrare una discarica: «Accumulo quel materiale per hobby e, si sa, gli hobby richiedono soldi e tempo. Io di tempo in questo periodo non ne ho molto e pertanto nel mio campo sono cresciute molte erbacce». Tuttavia, nonostante «l'apparenza» dello stato di abbandono, Braccini si diletta a lavorare e trasformare quel materiale. Inutile chiedergli se sono vere le voci sulla presenza di trappole anti ladri. Per qualunque domanda che riguardi l'inchiesta, il proprietario deve prima parlare con l'avvocato. Braccini si limita a descrivere «una mia incuria» che avrebbe indotto il bimbo a introdursi nel sito. I carabinieri, in attesa della successiva bonifica, hanno intanto delimitato l'intero perimetro dell'area con l'apposito nastro e hanno posto sotto sequestro il terreno di proprietà di Braccini, che si trova nella zona di San Martino Ulmiano classificata come agricola.
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