La manifestazione
Minacciato con una siringa in via Trieste
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Le siringhe ieri mattina in via Trieste Un dirigente dell'Idv è stato affrontato da tossicodipendenti I due sono fuggiti dopo che il giovane ha finto di chiamare i carabinieri
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PISA. «Torna più tardi», e gli hanno puntato contro una siringa E' quanto si è sentito dire un residente di via Trieste, l'altra sera intorno a mezzanotte, da due tossicodipendenti che stavano per "farsi" proprio davanti al portone della sua casa. La spiacevole situazione è capitata a Eduardo Falzone, dirigente Idv, che ci ha segnalato l'episodio. «La premessa è che non vivo in una zona periferica della città - racconta - ma in centro storico, più precisamente in una traversa di via Roma. E tornare a casa e trovare due ragazzi con laccio emostatico, cucchiaino, accendino, siringa e una fiala che si stanno facendo sul portone d'ingresso non ha prezzo». Quando Falzone ha chiesto ai due giovani di spostarsi per poter entrare in casa, gli è stato risposto «che dovevo tornare più tardi. Francamente non è proprio una gran bella cosa, specialmente se quella siringa ti viene puntata contro con fare non proprio amichevole». A quel punto ha accennato il gesto di prendere il telefonino per chiamare i carabinieri e così i due ragazzi sono scappati via. «Provo un profondo dispiacere, pur non essendo pisano - commenta - nel vedere la città ridotta in queste condizioni». Eduardo Falzone è membro del direttivo provinciale dell'Italia dei Valori e assistente della consigliere regionale Maria Luisa Chincarini. Ma sottolinea: «Non voglio strumentalizzare la vicenda, parlo da semplice cittadino. Tra l'altro quanto mi è accaduto ha risvolti umani che fanno riflettere, visto che i due ragazzi avranno avuto più o meno la mia età». Il punto semmai è che non è la prima volta che un fatto del genere avviene nella zona, «insieme a furti nelle automobili e negli appartamenti. I residenti hanno telefonato a chi di dovere, fatto esposti. E' da otto anni che abito in zona e devo dire che la situazione è peggiorata. Mi rendo conto che le forze dell'ordine fanno quello che possono e che non sarebbe giusto militarizzazione la città. Ma i controlli che servono devono comunque essere svolti».
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