Detenuto ingoia forchetta perchè vuole rivedere la madre
Aveva commesso una rapina a Pisa nel 2008 ed era stato condannato a cinque anni e mezzo di reclusione che stava scontando a Oristano. Da tempo chiede il trasferimento a Roma per ritrovare la madre
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PISA. Aveva commesso una rapina a Pisa nel 2008 ed era stato condannato a cinque anni e mezzo di reclusione che stava scontando. Ora è ricoverato nel centro diagnostico terapeutico del carcere di Buoncammino, a Cagliari, per aver inghiottito una forchetta di metallo in un disperato gesto di autolesionismo. Si tratta di un detenuto polacco di 30 anni, Bartolomeo Gerboris. Il motivo del gesto? Da tempo chiede di essere trasferito a Rebibbia, per poter incontrare la madre che vive e lavora a Roma.
A segnalare il caso del detenuto, che rifiuta l'intervento chirurgico necessario per l'asportazione della forchetta e non è nuovo ad atti di autolesionismo, è l'associazione «Socialismo diritti e riforme». Gerboris, prima di essere trasferito a Oristano, è stato recluso in altri cinque istituti di pena: dopo Pisa è stato a San Gimignano, Rebibbia, Benevento e Avellino.
A segnalare il caso del detenuto, che rifiuta l'intervento chirurgico necessario per l'asportazione della forchetta e non è nuovo ad atti di autolesionismo, è l'associazione «Socialismo diritti e riforme». Gerboris, prima di essere trasferito a Oristano, è stato recluso in altri cinque istituti di pena: dopo Pisa è stato a San Gimignano, Rebibbia, Benevento e Avellino.
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