Il dolore
CASE DELLO STUDENTE
Caccia agli "abusivi"
Gianluca Campanella
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PISA. Oggi uscirà il bando per le borse di studio e le case dello studente. Ma i vincitori degli anni passati contestano che ci sarebbero almeno cinque ragazzi - quasi tutti al pensionato Fascetti - che non hanno più i requisiti e che il Dsu (l'azienda regionale per il diritto allo studio, che gestisce i servizi) non riesce a mandare via. Chiedete a chiunque e vi dirà così. L'azienda risponde che probabilmente i sussurri sono alimentati da «qualche caso: persone che per qualche mese hanno ricevuto proroghe autorizzate, conosciute e motivate». Resta il fatto che i tagli decisi dal governo nazionale hanno fatto temere un giro di vite e hanno creato un clima di gelosie. Per esempio, un gruppo di studenti di medicina si è visto cancellare 29 crediti il mese scorso, perché alcuni esami nati dalla riorganizzazione di quella facoltà non sono stati accettati dal Dsu. Hanno perso la borsa e si chiedono: «Perché noi che abbiamo dato esami siamo cacciati e quegli altri no?». Nessuno vuole fare i nomi dei presunti abusivi, ma forse i ragazzi si tranquillizzeranno quando stamattina sarà ufficializzato che non sono stati abbassati i limiti di reddito per accedere ai benefici: chi rientrava tra gli idonei per poche centinaia di euro non sarà escluso. Resta però un certo malcontento per il comportamento di alcuni ospiti delle case dello studente. Qui i nomi ci sono: in particolare, un ragazzo assegnatario di una camera alla residenza Nettuno ha avuto parecchi problemi col personale e con i suoi colleghi, al punto che sui muri di quel collegio sono apparse scritte che chiedono di allontanarlo. Negli anni i destinatari di presunte offese partite dall'inquilino del pensionato in lungarno Pacinotti hanno più volte pensato di quererarlo. Finora hanno rinunciato, ma invocano: «Almeno lui si può mandare via?». Il Dsu ricorda che esiste un regolamento per le residenze universitarie e che sono in corso accertamenti per tutte le segnalazioni ricevute: basta andare sul sito dell'azienda e cliccare alla voce "Qualità"; entro 30 giorni l'ente deve dare una risposta. Inoltre, il Dsu specifica che nel 2011 a carico di questo borsista è arrivata una sola lamentela.
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