Il Tirreno

Pisa

Firmato in prefettura il protocollo d’intesa con il ministero dell’Interno

Ecco Usar, team anti calamità

Candida Virgone
La firma del protocollo in prefettura
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La firma del protocollo in prefettura

Composto da medici e tecnici opererà a livello internazionale

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 PISA. È il primo team in Italia composto da tecnici e medici e destinato a intervenire su scenari di emergenza in caso di crollo di edifici con vittime rimaste intrappolate sotto le macerie e da liberare. Si chiama Usar, acronimo di urban search and rescue, ed è composto dal leggendario gruppo pisano di chirurgia d'urgenza, che negli ultimi ventisei anni è stato su tutti gli scenari nazionali e internazionali di maggior rilievo, e dai vigili del fuoco di Pisa, formatisi in questa esperienza.  Un team ormai rodato da anni di attività insieme e che si proporrà sui più importanti scenari critici in campo nazionale, ma soprattutto internazionale. Usar sarà composto da 38 unità, 34 tecnici e 4 medici, medici che risulteranno come vigili del fuoco volontari: ovviamente però gli uomini impegnati in questa bellissima operazione (non solo operativa, ma soprattutto umanitaria e di grande solidarietà), formati a questo scopo, sono molti di più e nel team opereranno a rotazione. Per la costituzione del gruppo - primo in Italia di questo genere, come primo in Italia ed unico per un certo periodo è stato il team di chirurgia d'urgenza pisano, che ha rappresentato la protezione civile italiana nel mondo - è stato siglato ieri pomeriggio in prefettura un protocollo d'intesa che ha visto allo stesso tavolo non solo i vigili del fuoco, ma anche e soprattutto l'Azienda ospedaliero-universitaria pisana e l'università. Accando al prefetto, Antonio De Bonis, c'era il prefetto Francesco Paolo Tronca, capo del dipartimento vigili del fuoco della difesa civile del ministero dell'Interno; per l'Aoup c'era il direttore generale, Carlo Rinaldo Tomassini, per l'ateneo il prorettore vicario, Nicoletta De Francesco, per i nostri vigili del fuoco il comandante, Claudio Chiavacci, per lo storico gruppo pisano di Chirurgia d'urgenza, operativo nel mondo dal 1985, il professor Giuseppe Vangelista.  «Questa firma - ha detto Tronca, affezionato a Pisa, dove si è laureato in Legge e in Storia - è solo la parte finale di un cammino che procede da anni e che ha visto sviluppare sinergie di cui tutto il paese deve essere orgoglioso, con una unità speciale per interventi all'estero. Come Dipartimento nazionale della protezione civile si è cercato di dotare Pisa di moduli operativi, grazie anche al supporto della 46ª Brigata Aerea, che possono agire su qualsiasi tipo di scenario con un team medico che tutta Europa e oltre Oceano ci invidiano. Il corpo dei vigili del fuoco è in grado di sviluppare qualsiasi tipo di intervento in territorio nazionale e internazionale, ma il valore aggiunto oggi è la specializzazione ed una perfetta sintonia anche umana. Questo non è uno dei tanti protocolli che vengono firmati nelle ipocrisie istituzionali, ma l'epilogo di un sacrificio enorme che dura da anni e il cui risultato deve crescere e crescerà soprattutto dal punto di vista tecnologico».  

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