Il Tirreno

Pisa

L’area intorno è piena di rifiuti e siringhe lasciate da tossicodipendenti

E come casa la Torre guelfa

Enrico Santus
Una siringa abbandonata da un drogato
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Una siringa abbandonata da un drogato

Il monumento è diventato un alloggio per senza tetto

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 PISA. Tende, cartoni, materassi e una bacinella piena d'acqua per lavarsi. Ecco cosa è diventata l'area a ridosso della Torre guelfa della Cittadella: un alloggio per senza tetto, presumibilmente di origine maghrebina o rom.  Il monumento storico della Torre guelfa, costruito durante la dominazione fiorentina del primo Quattrocento e ristrutturato nel 1956 a seguito dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale, è meta ogni anno di moltissimi visitatori. Ma lo spettacolo che esso offriva fino a qualche tempo fa è oggi messo in serio pericolo a causa del grave stato di abbandono e degrado in cui versa l'intera area.  E non solo per i nuovi residenti che, pur occupando abusivamente l'alloggio a ridosso della Torre, lo tengono in un certo senso ordinato e pulito, ma soprattutto per ciò che dietro la Torre si nasconde. Ancora cartoni, materassi e coperte sparsi qua e là. E poi una latrina a cielo aperto. Ma basta fare ancora qualche passo per scoprire che quell'area - notoriamente buia e appartata - è anche meta di drogati. Lo testimoniano decine di siringhe sparse sugli scalini, sopra i quali è anche possibile riconoscere dei costumi da bambino, probabilmente utilizzati come lacci emostatici. In mezzo a tutta questa sporcizia non può non risaltare quello che resta di un abito da sposa, ripiegato su sé stesso nel suolo. E calati nel contesto di tutta questa incuria, si trovano anche i residui dei fuochi d'artificio, sparsi per tutto il prato. Si tratta probabilmente dei residui della notte della Luminara, che nessuno si è preoccupato di recuperare.  Questo stato di degrado dell'area ha portato qualche cittadino a ironizzare - nei giorni scorsi - con un annuncio di vendita (circolato via email) di quello che appare come un bilocale: «Nel cuore di Pisa, lato mare e nei pressi del Ponte alla Cittadella, è disponibile appartamento arredato. Abitazione modesta, ma dotata di splendidi "affacci" sull'Arno», scrive sarcasticamente l'autore. Lo stesso creatore dell'annuncio critica poi l'assenza totale dell'illuminazione e la scarsa attenzione da parte delle istituzioni a quest'area.

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