Il dolore
Una casa per i bimbi malati
Daniela Salvestroni
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Un momento della serata a Tirrenia I fondi della Regione e dell'associazione Nicola Ciardelli per ospitare i piccoli pazienti del Meyer e i familiari
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TIRRENIA. Prenderà il via il prossimo anno la ristrutturazione di un antico casale nei pressi del nuovo polo pediatrico Meyer di Firenze per realizzare un centro d'accoglienza per i bambini bisognosi di cure provenienti da ogni parte del mondo con le loro famiglie. Il progetto "La casa dei bambini di Nicola" dell'associazione Nicola Ciardelli onlus è finanziato dalla Regione ma anche dalle serate annuali di raccolta fondi. Quest'anno sono stati raccolti cinquemila euro e altri duemila grazie alla collaborazione del Lions club di Poggio a Caiano e a una donazione privata. Alla serata organizzata sabato scorso a Tirrenia al bagno Mary hanno partecipato circa duecento tra soci e amici, oltre a sessanta bambini. Erano presenti il sindaco Filippeschi, gli assessori comunali Maria Luisa Chiofalo e Federico Eligi, il professor Massimo Toschi. «Sono molto vicino alla famiglia Ciardelli e all'associazione - dichiara Filippeschi - Condivido pienamente il valore e lo scopo del progetto "La casa dei bambini di Nicola", riconoscendo la determinazione con la quale il presidente dell'associazione Federica Ciardelli lo sta portando avanti. Così come avviene in occasione della "Giornata della solidarietà", organizzata ogni anno il 27 aprile in memoria del maggiore Nicola Ciardelli, morto durante una missione di pace». Toschi, ex assessore regionale alla cooperazione internazionale, ha confermato l'impegno della Regione e ha garantito che il prossimo anno saranno avviati i lavori di ristrutturazione del casale, che sarà trasformato in unità abitative per accogliere bambini provenienti da ogni parte del mondo e bisognosi di cure nel nostro paese, in cui potranno alloggiare con le famiglie. «La presenza della città mi riempie di gioia - afferma Federica Ciardelli - Testimonia la vicinanza della gente e delle istituzioni al progetto dedicato alla memoria di mio fratello».
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