Il Tirreno

Pisa

Tornano le tasse sulla prima casa

Una veduta panoramica di Pisa e sullo sfondo Piazza dei Miracoli
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Una veduta panoramica di Pisa e sullo sfondo Piazza dei Miracoli

Brutta sorpresa dalla manovra, con l'Irpef si pagano da 41 a 78 euro in più

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 PISA. La prima casa torna in area "tax". Brutte notizie per le oltre 22mila famiglie pisane proprietarie: dal 2013 ricominceranno a pagare le imposte sulla loro abitazione principale. Non si tratta dell'Ici, cancellata tra il 2007 e il 2008, ma dell'Irpef.  Il tutto "grazie" alla manovra del governo varata nei giorni scorsi. Uno dei provvedimenti, infatti, è quello del taglio progressivo alle agevolazioni, deduzioni e detrazioni fiscali, pari al 5% nel 2013 e al 20% nel 2014. Non abbiamo più pagato l'Irpef sulla prima casa per l'esenzione voluta nel 2000 dal governo Amato. Invece dal 2013 tale protezione si ridurrà un pezzo per volta.  Non siamo ad una reintroduzione in toto della tassazione sulla prima casa, comunque il 20% della rendita catastale è una "stangatina". Va aggiunto che il provvedimento potrebbe essere modificato o cancellato nei prossimi anni da questo o dal successivo governo.  Al momento però la situazione è questa: i tagli lineari del governo Berlusconi hanno resuscitato, almeno in parte, la tassazione sulla prima casa.  Ma quanto potrebbe pesare l'Irpef sull'abitazione principale? Non si può dire in termini assoluti, perchè la casa non avrà una tassazione sostanzialmente predeterminata come per l'Ici. Dipenderà dal valore dell'alloggio, che tornerà a far parte del reddito imponibile su cui si paga l'Irpef. In pratica, la rendita della casa si aggiunge al cumulo dei redditi percepiti: non si detrae più, anzi sarà di nuovo soggetta a tassazione.  Prendendo gli ultimi dati resi disponibili da Sepi, emerge che a Pisa il computo totale degli immobili adibiti ad abitazione ammonta a 43.724 unità. Se si considera la categoria A2, quella media, in pratica tutti i 3-5 vani o giù di lì, gli immobili sono 22.146. Per una rendita totale che supera i 20 milioni (la media è 907 euro).  Facendo una simulazione di quello che dovrebbe succedere nel 2014, quando il 20% della rendita finirà nell'imponibile Irpef, si ricava che in media i redditi dei titolari di prime case aumenteranno di 181 euro tassabili.  A questo punto conta a quanto arriva il reddito imponibile da dichiarare. Considerando quattro esempi ed applicando le relative aliquote, il risultato è quello che si vede nella tabella: un reddito di 15.000 euro annui si vedrà appesantire l'Irpef di 41,72 euro; uno di 100.000 dovrà fare i conti con un aumento quasi doppio, 78 euro.  Si tratta di un sistema tributario, come è facile verificare, con un'impostazione che non fa pagare in proporzione più ai ricchi contribuenti che a quelli poveri. Semmai finisce con il fare il contrario: chi guadagna sei volte di più sborserà infatti "solo" il doppio.

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