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MOTORINI

Targhini da cambiare, sanzioni in arrivo solo da febbraio

Antonio Scuglia
Targhini da cambiare, sanzioni in arrivo solo da febbraio

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 PISA. Avete un motorino immatricolato prima del 14 luglio 2006? Sono iniziate le scadenze del calendario per la richiesta del nuovo sistema di targatura al quale dovranno adeguarsi obbligatoriamente tutti i ciclomotori in circolazione. Lo ricorda Pino Staffa dell'associazione Baby Consumers (www.babyconsumers.it), che ha ricevuto molte richieste da parte di cittadini disperati per non essersi accorti in tempo della scadenza. «Per fortuna, al momento non rischiano niente: basta che si regolarizzino al più presto», spiega Staffa. «Ma attenzione a non aspettare gli ultimi giorni consentiti dalla legge, quando gli uffici postali saranno intasati dai ritardatari».  Una legge del 2010 ha infatti prescritto che, entro il 13 febbraio 2012, i ciclomotori ancora muniti di contrassegno di identificazione (il cosiddetto targhino) debbano essere muniti delle targhe e del certificato di circolazione. Sono esclusi dall'obbligo i ciclomotori immessi in circolazione dopo il 14 luglio 2006.  I costi per il cittadino saranno circa 50 euro. Ecco le scadenze previste per le operazioni di "ritargatura": entro il 1º giugno avrebbero dovuto farlo i proprietari dei ciclomotori muniti di contrassegno di identificazione la cui sequenza numerica inizia per "0", "1", e "2", ma a quanto pare molti pisani se ne sono scordati. Il 31 luglio scade il termine per i targhini che iniziano per 3, 4, o 5; entro il 29 settembre, per i targhini la cui sequenza numerica inizia per "6", "7", e "8"; entro il 28 novembre, e comunque non oltre il 12 febbraio 2012, quelli col 9 e con la lettera iniziale A.  La Direzione Generale della Motorizzazione ha precisato che i termini indicati hanno carattere ordinatorio: il calendario, infatti, è stato deciso per cercare di evitare l'intasamento degli uffici, visto che i ciclomotori dotati di vecchie targhe ancora in circolazione sono milioni. La sanzione pecuniaria prevista dalla legge 120/2010 (da 389 a 1.559 euro), sarà dunque applicabile unicamente a decorrere dal 13 febbraio 2012, nei confronti di coloro che circolino con ciclomotori non regolarizzati.  Attenzione: la "ritargatura" del ciclomotore non permette assolutamente di circolare in due su un mezzo omologato soltanto per un passeggero.

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