Sicurezza
Minaccia i vigili con una mazza
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La merce sequestrata dai vigili In carcere ambulante senegalese, ferito un vigile urbano
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TIRRENIA. Ottocento oggetti taroccati sequestrati, per un valore di quindicimila euro, un vigile urbano ferito, un ambulante senegalese che brandisce e rotea una mazza davanti agli agenti e alla fine viene spedito in carcere con l'accusa di resistenza, lezioni e violenza a pubblico ufficiale. È il bilancio dell'ennesima serata di tensione avvenuta in piazza Belvedere a Tirrenia, dove già poche sere fa era esploso uno scontro fra ambulanti stranieri abusivi e regolari. Quattro squadre di agenti della polizia municipale hanno messo in atto, venerdì sera dopo le nove, un vero e proprio blitz nei confronti dei numerosi venditori extracomunitari che sono soliti stazionare nella zona vendendo merce contraffatta. L'intervento ha permesso di circondare la zona e di sequestrare oltre 800 oggetti con marchio contraffatto posti illegalmente in vendita. Si tratta di borse, scarpe, cinture, occhiali e orologi di vario tipo tutti, con false griffes, il cui valore nella vendita al minuto si stima superiore ai quindicimila euro. L'operazione tuttavia ha avuto anche momenti di tensione in quanto, oltre al fuggi fuggi generale che si è verificato, qualcuno dei venditori presenti ha cercato di impedire il sequestro della merce. In particolare un senegalese di 27 anni, per evitare il sequestro, ha impugnato un lungo bastone di legno roteandolo e minacciando gli agenti e poi prendendoli a calci e pugni. I vigili però alla fine sono riusciti a disarmarlo. Uno di loro però è rimasto ferito: al pronto soccorso dell'ospedale i medici gli hanno riscontrato un trauma discorsivo del rachide cervicale guaribile in sei giorni. «Ho subito chiamato l'agente ferito - ha detto ieri il sindaco, Marco Filippeschi - per sincerarmi delle sue condizioni e per portargli la solidarietà dell'amministrazione comunale, perché reazioni violente di fronte ad un controllo dovuto delle forze dell'ordine non possono essere tollerate. Quella di venerdì sera in Piazza Belvedere - ha concluso il primno cittadino - è stata un'azione importante per porre argine ad un fenomeno ancora troppo diffuso nella nostra città, quale la vendita di merci contraffatte, sempre più controllato dalla malavita». Purtroppo l'abusivismo commerciale e la vendita di merce contraffatta da parte di straieri che vengono sfruttati da organizzazioni crimimali rappresentano ormai vere piaghe economica e sociale oltre ad essere legati ai problemi dell'ordine pubblico. Una lotta impari che si snoda dalla zona del Duomno al centro, fino alla costa e alle spiagge nel periodo estivo. Purtroppo gli ambulanti non sono che l'ultimo anello di una catena, l'estreno passaggio di sodalizi i cui vertici riescono a restare sempre nell'ombra.
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