Il Tirreno

Pisa

Defezioni in consiglio, è polemica

Pd, si cerca un'intesa dopo il nuovo scontro

Enrico Santus

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 PISA.  Coda polemica e malumori nel Pd dopo l'ennesimo problema in consiglio comunale che, per mancanza di numero legale, ha rinviato una mozione che impegnava il sindaco a proseguire nel tentativo di far insediare Ikea in città.  Se ne parlerà in una riunione del gruppo consiliare convocata per lunedì, anche perché il consigliere Zappacosta, che con alcuni emendamenti sosteneva la mozione, aveva commentato: «Chi del Pd è uscito dall'aula ha voluto sconfessare la linea del sindaco». Non solo, a sorprendere è anche che, con i consiglieri Di Lupo e Monaco, anche la stessa presidente del consiglio Maccioni sia uscita dall'aula al momento del voto sulla richiesta di sospendere la mozione presentata da Sel. Queste defezioni, sommandosi alle assenze dell'opposizione, hanno fatto mancare il numero legale e poi portato alla sospensione del consiglio.  «Io mi sono rifatta all'articolo 43 del regolamento - spiega ora la presidente del consiglio Titina Maccioni - ma alcuni consiglieri, molto scorrettamente, hanno iniziato a gridare anche senza microfono, così per questa mancanza di rispetto sono uscita chiedendo l'intervento dei vigili».  «Io sono uscito perché la richiesta di sospensione era legittima, visto che quella mozione non recepiva le proposte del sindaco», è invece la posizione del consigliere Di Lupo.  Sta di fatto che il capogruppo Pd Ranieri Del Torto tenta di riportare la calma. «Credo - ha detto - chela mozione passerà martedì». E per questo convocherà per lunedì il gruppo consiliare: «per discutere, tra gli altri punti, anche di Ikea».

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