Sicurezza
Ad oggi rimane praticamente inagibile gran parte del complesso che versa nel completo abbandono
Nicosia, le iniziative contro il degrado
Pierluigi Ara
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NICOSIA Una veduta della frazione calcesana Stasera "Il convento attraverso i cinque sensi" con i volontari locali
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CALCI. Non c'è solo la Certosa, esiste anche il caso Nicosia. Entrambi i complessi monumentali sono carichi di storia e di problemi. Il degrado regna sovrano, incontrollabile. La mancanza di interventi strutturali e la carenza di manutenzione creano crescenti preoccupazioni. L'sos arriva su tutti i fronti e per aspetti diversi. Della Certosa, nei mesi scorsi, hanno parlato un po' a tutti a livello nazionale, ma Nicosia sta ancora peggio. Praticamente inagibile la grande sezione conventuale, che versa nel più completo abbandono. Al fine di richiamare l'attenzione e polarizzare interesse, è sorta "Nicosia Nostra", associazione non profit, formata da volontari che si battono per tutelare e valorizzare il complesso. Un modo per tenere viva la struttura la decisione di tenervi eventi nella parte non pericolante: per oggi è stata indetta "Una sera insieme a Nicosia" ovvero "Il convento attraverso cinque sensi". Bruna Lupetti Battaglini, dea ex machina di "Nicosia Nostra", annuncia: «Verranno rispolverate le tradizioni locali, offerte occasioni di consocenza del territorio, proposta la buona musica, riscoperto il canto, rilanciata la gastronomia, rivisitata l'arte, riletta la natura circostante, riconsiderati i profumi, i colori, le luci in un contesto ambientale incantevole come pochi». Nicosia insomma come teatro di emozioni. Ha vissuto periodi di splendore alternati a fasi di decadenza e miseria. I religiosi hanno calpestato i suoi spazi, le luminose sale hanno risuonato degli echi delle preghiere. Gli ultimi frati se ne sono andati il secolo scorso, abbandonando il convento al suo destino. Un destino di rovina e di saccheggi, di rovi e di oblio. «Non senza coraggio ma con tanta voglia di fare ci siamo messi insieme - rimarca Battaglini - l'obiettivo è di rimediare per quanto possibile per quanto successo principalmente negli ultimi anni: i saccheggi, le pareti sventrate e i pavimenti divelti. Abbiamo preso atto dela lento ma inesorabile avanzare delle rovine. Abbiamo deciso che non si può restare indifferenti di fronte a tanto scempio». Ecco le opere di bonifica, le pulizie, le manifestazioni, la ricerca di testimonianze, gli inviti alla sensibilizzazione alle autorità religiose e civili, la realizzazione di materiale divulgativo come cd-rom, dvd, libri e altro.
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