Sicurezza
PROTESTA A GINECOLOGIA
La paziente: «4 infermieri per 60 ricoverate». L'ospedale: «Dati falsi»
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La clinica di ginecologia 1 MINUTI DI LETTURA
PISA. Tre-quattro infermiere in turno per sessanta pazienti che sono state ammassate tutte su un piano. La protesta parte da alcune ricoverate della clinica ostetrica diretta dal prof. Genazzani, che lamentano addirittura «ritardi di ore nel cambio delle flebo e di giorni in quello delle lenzuola», difficoltà delle pazienti e del personale che deve avvicendarsi al loro capezzale. Tutto è peggiorato - lamentano alcune pazienti - con la chiusura estiva del terzo piano e la concentrazione di più persone in stanzette da due letti. «I dati forniti - replica l'Azienda ospedaliero-universitaria pisana - ci risultano privi di fondamento. In questo periodo estivo le unità operative di Ostetricia e ginecologia 1 e 2 dispongono di due corsie che accolgono 24 e 30 posti letto. A ciascuna di questa due corsie sono dedicate 1 ostetrica, 1 infermiera, 1 oss, cui la mattina si aggiunge una seconda infermiera. In totale sono quindi otto le persone che si dedicano alle pazienti nel corso della mattinata, e sei durante il resto della giornata. Riguardo poi il supposto basso livello di igiene che ci viene contestato, chiunque abbia visitato, suo malgrado, il nostro ospedale, può testimoniare come i letti e le camere siano costantemente puliti e la biancheria, ovviamente, cambiata».
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