Il Tirreno

Pisa

La Cisl: scelte non rispettose dei lavoratori

Sindacato contro la Sat su precari e appalti esterni

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 PISA. «Il bilancio dell'aereoporto è in salute, il numero dei passeggeri è in costante aumento. Ma i diritti e le speranze di quei lavoratori vengono spesso calpestati». Questa la critica di Gianluca Federici, segretario generale della Cisl provinciale, alla Sat.  Secondo il sindacato sono alcune decine i dipendenti che attendono da anni di essere stabilizzati. «Si tratta di operai stagionali chiamati a prestare servizio per alcuni mesi e poi puntualmente licenziati, salvo poi esser riassunti l'anno successivo: alchimia che va avanti da anni», denuncia Ignazio Re, segretario provinciale di Fit Cisl. La Cisl sostiene anche che i part time per 6 ore ne lavorano di più e vi aggiunge anche gli addetti alla sala. Dice Federici: «Lavorano anche 9 ore, lo stesso gli addetti allo scalo: l'orario previsto è di 4 o 6 ore, si arriva anche a dieci ore».  Altro punto toccato dal sindacato è la questione delle pari opportunità nella security. «Nessuno dei candidati ammessi al colloquio delle selezioni è donna ed è una grave discriminazione». Infine la Cisl afferma che Sat ha affidato diversi servizi aeroportuali a coop esterne. «Bene - dice Angelo Ambrosetti, consulente dell'ufficio vertenze della Cisl - si pone un problema: il contratto collettivo nazionale del lavoro prevede l'obbligo per le imprese appaltatrici di assicurare ai propri dipendenti lo stesso trattamento economico applicato dalla stazione appaltante; ed invece ai lavoratori dipendenti della coop che effettua servizi all'aeroporto si applica un contratto diverso, e largamente di sfavore».

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