Il Tirreno

Pisa

Buia o mal frequentata, qui è insicura

Carlo Venturini
Vicolo Ricciardi
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Vicolo Ricciardi

Una mappa dei vicoli e delle piazze che di notte sono pericolose per la presenza di ubriachi, spacciatori e malviventi

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PISA. Tante piazzette e vicoli del centro storico di giorno sono vivibili e godibili ma di notte, anche a causa della scarsa illuminazione, sono rischiosi e teatro di spaccio, risse ed accoltellamenti e quindi luoghi non proprio consigliabili ad esempio a donne sole.

Mezzogiorno. La zona della stazione è tristemente nota per essere «scansata» nelle ore notturne dai residenti e stiamo parlando sia di via Mascagni, di viale Gramsci sia che il primo tratto di via Corridoni verso la passerella di San Giusto. I fatti di microcriminalità, dall'ubriachezza molesta, allo spaccio, alle risse, sono numerosi, anche se spesso vi avvengono controlli delle forze dell'ordine. Sull'asse di Corso Italia, i luoghi che più si prestano a fenomeni di spaccio sono Piazza Gambacorti, via Kinzica, via della Foglia. Qui lo spaccio, ha la caratteristica di essere ben visibile e anticipato rispetto al resto del centro perché avviene verso le 19 con spacciatori e clienti che a piedi o in bicicletta arrivano nella piazza. E questa è ben illuminata, a differenza delle stradine circostanti. Via Kinzica ha addirittura lampioni sospesi con parabole rotte. Lo spaccio, sempre gestito da nordafricani, avviene anche nei vicoli a pettine del Lungarno Gambacorti e cioè vicolo Ricciardi, via Meccherini, via delle Conce e via del Lante. Tutte queste stradine sono buie e d'inverno sono evitate dai residenti già dal pomeriggio con spacciatori che incontrano i clienti e non è raro che il "buco" avvenga davanti ai pochi passanti e più volte si è denunciato che le siringhe dei tossici vengono messe nei tubi corrugati dell'illuminazione pubblica.

Nella piazzetta davanti alla chiesa di San Martino il fenomeno è quello dei tafferugli, degli schiamazzi di giovanissimi ubriachi che hanno distrutto la fontanella comunale del monumento marmoreo che era stato pulito dal Comune l'anno scorso ed ora è di nuovo imbrattato da spray.

Tramontana.
In questa zona della città impazza la movida con i suoi pro e contro. La cinta di stradine intorno alle piazze delle Vettovaglie e di Sant'Omobono, a partire dalla tarda notte, sono frequentate da balordi molto spesso ubriachi. Via dei Notari è buio ed è usata come un vespasiano. Lì a sedere ci sono tossicodipendenti in attesa dei loro pusher. Non è sicuramente un vicolo da attraversare nella notte, se si è sole. Stessa cosa, per via Tavoleria. Lì il Comune sta finendo la nuova lastricatura ma non è prevista una nuova illuminazione, cosa che era stata chiesta dai residenti sempre più preoccupati dei casi di spaccio che avvengono ad esempio nei vicoli che si intersecano come vicolo del Tidi. In questa stradina, molto buia, ci sono due portoni davanti ai quali sistematicamente tutti i giorni i tossicodipendenti si bucano sui gradini.

Non va meglio la situazione in vicolo del Porton Rosso e nel tratto di via Cavalca intersecantesi proprio con vicolo del Tidi. Queste viuzze sono transitate ed usate come bivacco e latrina di Piazza delle Vettovaglie che è e rimane il luogo dove sono più riccorrenti gli interventi delle forze dell'ordine chiamate per sedare risse tra extracomunitari.

Il caso di stupro denunciato dalla 19enne pisana ed ancora al vaglio degli inquirenti, accende i riflettori su un'altra zona di Pisa, finora non interessata da reati e cioè via San Lorenzo e soprattutto Piazza Santa Caterina dove sarebbe avvenuto lo stupro. La piazza non è ben illuminata nei suoi margini laterali ed all'imbrunire, molte mamme, sia d'inverno che d'estate, si sono lamentate per la presenza di sbandati che "ciondolano" nella piazza in attesa dell'arrivo di qualche tossicodipendente. Lo spaccio avviene soprattutto in fondo alla piazza dal lato che guarda verso San Zeno. A pochi passi da Piazza Santa Caterina c'è via Consoli del Mare, salita alla ribalta per l'arresto di notte di un giovane normalista per resistenza a pubblico ufficiale, dopo una festa organizzata dalla Scuola Normale. Al di là di questo fatto, sulle due panchine di marmo bivaccano, sempre di notte, ubriachi che poi vanno a dormire nel parcheggio dietro la Chiesa dei Cavalieri dove la mattina si trovano bottiglie e siringhe. In quel parcheggio, di notte, è bene non lasciare la macchina.

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