Il Tirreno

Pisa

Salta il numero legale in consiglio

Ancora assenti nel Pd e la mozione su Ikea non viene votata

Carlo Venturini

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 PISA. Altra giornata infelice quella di ieri del consiglio comunale. La mozione su Ikea che avrebbe dovuto impegnare il sindaco a proseguire nel tentativo di convincere l'azienda a insediarsi a Pisa, non è stata votata perché è mancato il numero legale.  La mozione era stata presentata dal Pdl ed emendata dal Pd. Poi Sel aveva chiesto una sospensiva per un approfondimento. Al momento del voto di questa proposta le presenze dei conssiglieri non erano sufficienti. E ancora una volta ha fatto discutere che vi fossero defezioni nel Pd. Tre infatti i propri consiglieri dall'aula. «Il fatto che sia mancato il numero legale - dice Carmine Zappacosta, il consigliere Pd che aveva emendato la mozione di Buscemi - è grave: chi è uscito dall'aula ha voluto sconfessare la linea del sindaco».  Nel corso della seduta, precedentemente, si era parlato anche di spazi sociali come la Casa della Leopolda e lo spazio di via Pisano. Filipo Bedini del Pdl ha lamentato che dell'esito del bando per l'area destinata ad attività sociali di via Pisano non vi sia stata trasparenza e solo una fuga di notizie sui giornali. Maurizio Bini di Rc e Sandro Modaferri di Sel, al question time avevano osservato che «che i criteri di scelta del gestore della Leopolda dovrebbero essere discussi in consiglio comunale e non nella stanza di un dirigente». Gli ha risposto l'assessore Maria Paola Ciccone: «La bozza di bando è stata discussa almeno due volte in prima e seconda commissione con la totale apertura alle richieste sia dei commissari che dei consiglieri».

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