Il Tirreno

Pisa

Marina di Vecchiano. Amici delle vittime perplessi sull’intervento dei carabinieri: «Dovevano fermarli subito»

Tentata rapina, scattano le contromisure

Giovanni Parlato
Tentata rapina, scattano le contromisure

Più controlli e divieti per aumentare la sicurezza dopo le aggressioni ai parcheggiatori

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 VECCHIANO. Maggiori controlli delle forze dell'ordine per garantire la sicurezza e un'ordinanza del sindaco che rende più severe le sanzioni contro chi resta la notte nell'arenile e, in generale, a Marina di Vecchiano con lo scopo di commettere furti e danneggiamenti. Sono queste le risposte dell'amministrazione vecchianese e delle forze dell'ordine alla violenta aggressione ai parcheggiatori dei bagni Oasi 1 e Oasi 2.  Ieri mattina, in municipio si è svolta una riunione cui hanno partecipato, oltre al sindaco Lunardi, il comandante della polizia municipale vecchianese, i carabinieri di Migliarino, il comandante della Capitaneria di Porto di Marina di Pisa ed esponenti del Corpo forestale dello Stato. «Era una riunione già programmata per fare il punto sulla stagione estiva che sta entrando nel vivo e sui servizi necessari - dice il sindaco Lunardi - ma chiaramente l'aggressione ai parcheggiatori ha impresso una spinta ulteriore sulla sicurezza».  Oltre all'ordinanza sindacale, le forze dell'ordine hanno stabilito di coordinarsi per organizzare specifici servizi con lo scopo di prevenire e reprimere sia le violazioni a danno dei bagnanti di Marina di Vecchiano, sia gli atti commessi contro il patrimonio di proprietà comunale. «Tutto ciò richiede uno sforzo notevole per tutti gli enti coinvolti sia in termini di risorse economiche, sia in termini di risorse umane», afferma il sindaco Giancarlo Lunardi il quale lo stesso giorno dell'aggressione era andato a Marina di Vecchiano a parlare con i proprietari dei bagni e poi era andato in ospedale per accertarsi delle condizioni del parcheggiatore più grave.  Intanto sull'aggressione amici e diversi bagnanti di Marina di Vecchiano che conoscono i due parcheggiatori chiedono maggiori dettagli e, in particolare, perché i carabinieri - una volta intervenuti sul posto - non avrebbero fermato i due aggressori che erano sempre presenti, mentre sono stati identificati come tutte le altre persone e lasciati andare via. Abbiamo girato l'interrogativo ai carabinieri da cui abbiamo ricevuto la seguente risposta: «Al momento del nostro intervento sul posto non c'erano elementi che potessero accertare senza ombra di dubbio che i responsabili dell'aggressione fosse la coppia formata dall'imbianchino e dalla casalinga ucraina».  Soltanto in un momento successivo, mettendo a confronto le varie testimonianze e il racconto dei due parcheggiatori aggrediti, sono emerse le prove che riconducevano alla coppia della provincia di Pistoia (residente a Pescia).  A quel punto, i carabinieri sapevano chi erano e sarebbe stata solo questione di tempo. Tuttavia, le ricerche sono scattate subito. Intono alle 16, i militari di una pattuglia hanno sorpreso la coppia che stava camminando in piazza a Vecchiano. Non sono stati arrestati perché era trascorsa la flagranza e l'unico atto era la denuncia per tentata rapina. I due aggressori resteranno liberi fino al momento del processo quando si dovranno presentare in tribunale e rispondere alle accuse.

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