Gioco
Gli studenti ridisegnano la città
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Due momenti della presentazione dei progetti I progetti: parcheggi, cinema e acquapark fra Porta a Lucca e I Passi
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PISA. Di sicuro sanno pensare in grande. Gli studenti del corso di laurea in ingegneria edile-architettura - che hanno scelto la zona nord di Pisa per il loro progetto di tecniche urbanistiche - hanno le idee molto chiare su come cambiare il volto della città. Dalla zona camping ai Passi al nuovo acquapark pensato tra via di Gello e via del Brennero, le proposte dei 20 futuri architetti (al terzo anno di studi) non resteranno lettera morta, ma saranno valutate nell'ambito del nuovo Piano strutturale per l'area pisana. «Per superare l'esame i ragazzi devono presentare un progetto di gruppo su uno dei temi selezionati - spiega Alessandro Garzella, assistente per l'insegnamento di tecniche urbanistiche -. Quest'anno abbiamo preso spunto dalla circonvallazione nord, cercando di capire cosa potrebbe nascere». Le aree in questione sono quelle del consiglio territoriale di partecipazione (Ctp) numero 6, vale a dire Porta a Lucca, la zona tra l'Arena Garibaldi e via Rindi, l'area tra i Passi e le Maggiola, la zona della vecchia Smipar e l'area del Cus. Alla presentazione delle grandi tavole progettuali a colori hanno partecipato l'assessore comunale all'urbanistica Fabrizio Cerri e l'architetto Gabriele Berti, oltre al professore di tecniche urbanistiche Roberto Pierini, che ha valutato i progetti anche in vista dell'esame previsto per domani. Qualsiasi proposta non può che partire da un'analisi preliminare dell'esistente. «Dalle nostre analisi normative, storiche e valutative - dicono i ragazzi - emerge che nell'area del Ctp 6 si vive bene nelle case, ma c'è una carenza di servizi». Una rete di piste ciclabili da collegare a quella già esistente a Porta a Lucca è dunque l'oggetto di studio del primo gruppo. Sara Cheri, studentessa pisana, ha pensato invece alla riqualificazione dell'Arena dopo il trasferimento dello stadio: «Oltre a nuove residenze, negozi e un albergo, si potrebbe ricavare un parcheggio che ricalchi le ex tribune e un cinema all'aperto che dia nuovo lustro alla struttura, nata originariamente come teatro». Secondo i calcoli dei ragazzi, l'area Smipar sarebbe invece sufficiente per un polo socioculturale e una nuova residenza per gli studenti fuorisede con tanto di mensa. In conformità con la progettazione di una Casa della Musica nella stessa zona, l'area del verde pubblico di fronte avrebbe una pianta simile a una chiave di violino. Cerri promette: «Subito dopo l'estate ci sarà un momento di discussione attivato dal Ctp 6 per valutare ogni idea. L'impegno dei ragazzi è stato straordinario e i loro risultati denotano sensibilità e professionalità». L'assessore chiosa: «Di sicuro meritano il massimo dei voti».
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