Il Tirreno

Pisa

Visitata in ospedale, presenta segni compatibili col suo racconto. La polizia controlla decine di stranieri

Denuncia lo stupro, oggi dal pm

Giovanni Parlato
A destra: un’immagine di piazza Santa Caterina Nella foto sotto: una volante della polizia
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A destra: un’immagine di piazza Santa Caterina Nella foto sotto: una volante della polizia

Una ragazza sarebbe stata violentata di notte da tre nordafricani

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 PISA. Un racconto agghiacciante. Prima alla madre: «Mi hanno violentato, erano tre nordafricani». Sarebbe accaduto in piazza Santa Caterina nella notte fra lunedì e martedì. All'ospedale, la ragazza è stata visitata dai medici secondo cui presenta segni compatibili con la violenza sessuale.  La ragazza, 19 anni di Pisa, lavora in un esercizio pubblico di Borgo e termina il suo turno intorno all'una di notte quando esce con una collega, secondo quanto riferito dal titolare. Probabilmente, è rimasta un po' in centro per poi incamminarsi alla fine di Borgo. Qui, all'incrocio con via San Lorenzo viene avvicinata da tre persone, tre giovani nordafricani, che la trascinano verso piazza Santa Caterina.  È una notte di pioggia e per strada non c'è quasi nessuno. Sono quasi le 2. La violenza sarebbe avvenuta vicino ad una panchina. La ragazza, sotto choc, chiama la madre che doveva andarla a prendere. È un racconto drammatico. La madre accompagna al pronto soccorso la figlia dove arriva alle 3,30. La ragazza viene visitata e tenuta in ospedale per qualche ora (il referto parla di una prognosi di dieci giorni).  Intanto, sul caso indaga la polizia. Le volanti della polizia si recano in Borgo e il pubblico ministero Pamela Romano coordina l'indagine della squadra mobile. Si cercano eventuali testimoni e se l'occhio di qualche telecamera abbia ripreso qualche immagine utile. All'incrocio di via Oberdan con via Carducci e via San Lorenzo c'è la Deutsche Bank con le telecamere puntate verso l'ingresso e il bancomat. E, più in là, in via San Lorenzo, c'è il Banco di Sardegna che ha l'ingresso all'interno di un cortile dove si trovano le telecamere. In piazza Santa Caterina, ci sono le telecamere della Scuola Sant'Anna puntate verso il cancello. Purtroppo, non sembra che queste telecamere possano avere ripreso immagini sulla strada. Poi, ci sono le telecamere in Borgo e si sta cercando di capire se fra l'una e le due ci possano essere immagini di stranieri utili all'indagine, per ricostruire quanto accaduto.  Anche la sorella della vittima, da quanto ci è stato detto, martedì mattina chiedeva ai negozianti se qualcuno aveva installato telecamere. E, così, in questo modo che si è sparsa la voce in centro di una ragazza che era stata violentata nella notte.  In centro storico, c'è molto sgomento per questo episodio. «I negozianti sono stufi e vogliono sicurezza - dice Maria Grazia Ghelardoni del comitato "Vivi la piazza" - non ne possiamo più di spacciatori e accoltellamenti. In una società civile fatti come questi non dovrebbero accadere. E, poi, quello che non si sopporta è l'impunità. Delinquenti che vengono presi e il giorno dopo ce li troviamo di nuovo in piazza. Ci vuole anche la certezza della pena».  La ragazza ieri mattina è stata ascoltata in questura e ha ricostruito quanto accaduto. E stamani o domani mattina sarà ascoltata anche dal pubblico ministero. Il titolare dell'esercizio pubblico dove la ragazza lavora ha ricevuto una telefonata dalla madre la quale lo ha informato che la figlia non sarebbe andata a lavoro e avrebbe portato un certificato medico. «Io ancora non ho ricevuto nulla - dice il titolare - quello che so, lo so da voi giornalisti. Io spero che sia un'assenza ingiustificata e spero che non sia sia successo nulla di quello che si dice».

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