Il Tirreno

Pisa

Con "Galileo" la ricerca diventa impresa

Doady Giugliano
Un momento della presentazione di Galileo Research
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Un momento della presentazione di Galileo Research

Iniziativa della Abiogen-Pharma per potenziare le attività di laboratorio

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 PISA. Nasce "Galileo Research", nuova iniziativa targata Abiogen-Pharma, che vede la ricerca come propulsore d'impresa basato sulla sinergia tra le molteplici competenze presenti sul territorio pisano. L'obiettivo è sviluppare progetti di ricerca all'insegna della migliore espressione tecnica, proponendosi nel contempo al mondo finanziario ed industriale per la realizzazione di partnership internazionali.  «Con Galileo Research abbiamo voluto dare una forma imprenditoriale indipendente alle potenzialità e alle competenze dei laboratori del nostro centro ricerche - dice Massimo Di Martino, presidente di Abiogen -. Così facendo, possiamo coniugare il massimo livello nella ricerca con una visione industriale, elementi essenziali per potersi imporre in un settore altamente rischioso e competitivo come quello della ricerca farmaceutica».  Rientra proprio in questa strategia la presenza nel consiglio di amministrazione di Paolo Baroldi, un ricercatore e manager italiano, docente alla Johns Hopkins University di Washington.  Tra i progetti già in dirittura di arrivo c'è "TalCo", che punta a dimostrare l'efficacia clinica della terapia cellulare Tall-104 nel trattamento del carcinoma ovarico. Progetto che ha ottenuto il supporto economico della Regione. «Abbiamo in fase di attuazione anche un ulteriore progetto, chiamato Kebic - aggiunge Di Martino - realizzato anch'esso con un contributo regionale. Prevede la creazione di un database di conoscenza sull'ischemia cerebrale, che raccoglie ed elabora i risultati di una serie di analisi biologiche eseguite su un modello animale».  Per costruire e ampliare il database, "Galileo" si avvale della collaborazione di soggetti quali l'Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr, Pont-Lab, i Dipartimenti di Psichiatria, Neurologia, Farmacia e Biotech e di Informatica dell'Università.  Pubblico e privato, dunque, che si fondono per fare business e per migliorare la qualità della vita. In una nota, l'assessore regionale al diritto alla salute Daniela Scaramuccia commenta: «Abbiamo concretizzato un tassello che rende sempre più presente la ricerca italiana nel mondo, grazie anche al forte impegno toscano».

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