La manifestazione
Una spiaggia friendly per disabili
Tommaso Venza
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Uno scorcio delle strutture del bagno dei dipendenti della tenuta di San Rossore allinterno del parco San Rossore, uso sociale per lo stabilimento dei dipendenti del parco
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PISA. C'è una spiaggia dedicata ai disabili e alle persone in difficoltà. Un piccolo paradiso dove trascorrere qualche ora di relax e prendere il sole senza dover lottare con marciapiedi, scalini, buche ed ostacoli improvvisi. Perché in questa spiaggia, oltretutto esclusiva per la natura che la circonda, il disabile può scendere dall'auto e con la sua carrozzina arrivare fino quasi sotto all'ombrellone. Stiamo parlando della "Buca del Mare", il lido vicino alla villa del Gombo all'interno del Parco Naturale di San Rossore, area utilizzata oggi a fini sociali grazie ad una convenzione, del febbraio di quest'anno, stipulata tra la Società della Salute, l'Ente Parco ed il Circolo ricreativo dei dipendenti. «Il lido è il primo spazio attrezzato sul litorale pisano - spiega Antonino Zampaglione dirigente della Tenuta di San Rossore - completamente accessibile ai disabili motori, agli anziani, nonché ai non vedenti, grazie all'eliminazione di tutte le barriere architettoniche. La battigia, le docce ed i servizi igienici sono tutti accessibili ai disabili ed alle persone con problemi deambulatori. La praticabilità della spiaggia è stata certificata da un'apposita commissione provinciale, che riunitasi alla presenza di tutte le associazioni dei disabili, ha svolto un sopralluogo sul litorale circa un mese fa.» «Il regolamento, sperimentale per questo primo anno, prevede in sostanza la possibilità di accogliere presso la spiaggia, un totale di 50 persone, con 15 ombrelloni disponibili, su due fasce orarie, antimeridiana o pomeridiana, dal primo giugno al 31 agosto, - dice sempre Zampaglione - con l'esclusione di sabato e dei festivi. La Società della salute della zona pisana è l'ente che raccoglie e compie la programmazione delle presenze.» Cade quindi la polemica, di un paio d'anni fa che vedeva la spiaggia di San Rossore come spazio riservato unicamente al personale dipendente dell'Ente Parco San Rossore. I dipendenti e le famiglie del parco, oggi, hanno i loro ombrelloni e condividono il lido con persone disabili, anziani e gruppi di bambini provenienti da realtà del mondo molto disagiate, da Chernobyl al Sahara occidentale (i piccoli saharawi). L'iniziativa ha già ottenuto un grande apprezzamento e molte sono le associazioni e cooperative che hanno prenotato giornate di svago a S. Rossore. Nel calendario sono ormai rimaste le ultime due decadi di agosto. Gli accessi si realizzano sempre per gruppi organizzati e gestiti tramite enti, associazioni e cooperative che possono fare richiesta alla Società della salute.
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